Con Carpeoro e Alfredo Benni
Ricordo come diverso diventò pericoloso è una frase di Evey nel film V per Vendetta che ben definisce la paura, spesso il terrore, di trovarsi di fronte a qualcosa di alieno, perché incomprensibile o semplicemente sconosciuto.
Una delle più grandi paure dell’essere umano è proprio questa: l’accettazione di ciò che non è come me, perché potrebbe essere pericoloso. Ma il pericolo è reale e la paura è una scelta.
Alieno è una parola di derivazione latina che è àlius oppure deriva dal greco allos, ma entrambe significano altro. Quindi, l’alieno è altro da me, qualcuno o qualcosa che ha un’inclinazione diversa, nella forma, nella sostanza e nell’essenza.
La caratteristica principale dell’alieno, dunque, è quella di essere diverso, di essere altro da me, quindi, se non sei come me sei pericoloso. Pericoloso è chi o cosa ti mette alla prova. L’alieno, l’altro, ti permette di comprendere chi sei in tutta la tua grandezza. Se vuoi andare oltre, hai necessità di manifestare poteri che spesso non sai di avere. Chi ti mette alla prova è l’arconte, l’ombra dell’arcangelo, che ti dice se sei davvero così grande, dimostramelo che ti accompagno nell’oltre.
Dove c’è luce, c’è ombra e l’alieno è chi sta nell’ombra, che non vedo, ma non con gli occhi fisici, quanto con quelli dell’anima; ma essendo altro, significa che mi permette di manifestare e comprendere attraverso un’azione dello specchio ciò che io ancora non so di me ma che mi appartiene. È così che inizia ad avere senso la legge dello specchio, ovvero cosa rifletto di me all’esterno. Ebbene, questo me lo dimostra l’alieno, l’altro, chi è diverso. È così che la dinamicità della vita ci diviene chiara, come avviene il cambiamento che tutti vogliamo ma che spaventa i più.
Solamente chi si aliena dalla propria personalità, ovvero chi si rende altro, ha il potere di elevarsi verso l’oltre, nella chiarezza di una luce che non fulmina ma illumina.
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