con Gianfranco Carpeoro
Il fumo è l’aspetto evanescente, etereo, sottile. È quel filo che lentamente sale nei cieli fino alle alte sfere e che mette in relazione l’alto e il basso, il Cielo e la Terra, il divino e il materiale. Ecco, dunque, che accompagna i momenti di meditazione, di preghiera, i momenti di devozione. È il supporto dell’ascensione e del riconoscimento del divino nella materia.
Il fumo è anche l’elemento che annuncia, ovvero, se c’è fumo significa che c’è un fuoco.
È un sistema di comunicazione, tanto più che si dice segnali di fumo, e le pire di fuoco permettono di essere visibili a grandi distanze. Questo sistema di comunicazione mette in contatto due individui o due gruppi di individui.
Sembra anche che il fumo tenga lontane le energie e le entità nocive.
Esiste una vera e propria forma di divinazione attraverso l’interpretazione del fumo sprigionato da un elemento che sta bruciando e si chiama capnomanzia. Nell’antichità oggetto dell’interpretazione era il fumo che si alzava dalle vittime immolate su pire sacrificali, mentre in epoca medievale venivano bruciate piante, come le foglie di alloro, o semi, prevalentemente quelli di sesamo, papavero, verbena e gelsomino.
L’interpretazione era data dalla direzione del fumo, dal colore che assumeva, dalle forme che assumeva.
Prende origine dall’usanza di tutti i popoli di riunirsi attorno al fuoco, soprattutto, nelle pratiche magico-religiose. I celti, nel periodo di yule, ovvero il solstizio d’inverno, avevano la tradizione di bruciare il ceppo di yule, un ceppo di quercia conservato per tutto l’anno, e utilizzavano il fumo che si sollevava per trarre dei presagi sul futuro più imminente.
Tra le popolazioni germaniche pare che l’oggetto dell’interpretazione fosse il fumo che si alzava dalle pire del Nodfyr, una pratica ritualistica, tipica dei popoli germanici, utilizzata per scongiurare la malattia dalle loro mandrie e greggi. Era un mezzo per confermare la buona riuscita del rituale e gli effetti previsti nel periodo successivo.
Oggi si usano perlopiù rametti e foglie di agrimonia, salvia e alloro, ai quali è necessario appiccare il fuoco direttamente con la bacchetta per creare un legame con il fumo. Largamente in uso tra gli sciamani nativi americani l’uso di vari sali e polveri di piante sia magiche che non.
Può essere compiuta all’interno o all’esterno ma è importante evitare giornate ventose o fonti di aria che possano disturbare la lettura. Prevede tre tipi di responsi al quesito posto:
- Positivo: se il fumo leggero e sottile si alza verso destra, è di buon auspicio;
- Negativo: se il fumo si alza verso sinistra, è un cattivo presagio;
- Neutro: se il fumo si alza verso l’alto significa che al momento non si è pronti a ricevere una risposta o che non ci sono cambiamenti in arrivo.
