con Gianfranco Carpeoro
Di primaria importanza per la comprensione di ogni nostro successo è la disciplina di corpo, mente ed emozioni, supportati da un utilizzo corretto delle parole. Mutare vibrazione per sintonizzarsi col nostro obiettivo è possibile con la disciplina. Scopriamone, innanzitutto, la definizione: la parola deriva dal latino discipulus ed è l’apprendere per istruzione o pratica. Si tratta di un’organizzazione di conoscenze da educare, da esternare e svolgere dettagliatamente e in maniera organizzata in ogni istante. Senza disciplina, nulla diviene permanente.
Una persona disciplinata manifesta la saggezza, ovvero la capacità di valutare in modo corretto, prudente ed equilibrato tutte le opportunità, optando per la più proficua. La saggezza è la virtù per eccellenza, sviluppata dall’esperienza. Il saggio non è il più vecchio di età biologica, ma colui che più ha praticato nel quotidiano. L’azione deve essere guidata dall’amore, con significato di trasporto involontario. Ogni azione che svolgiamo con amore ci ritorna con gli interessi. A questo punto, abbandoniamoci al risultato. Abbandono è essere in potere di sé, lasciarsi innalzare. Il potere è l’espressione dell’energia illimitata che ci appartiene da veicolare nella generazione di sempre nuove esperienze evolutive per noi, mettendoci al servizio dell’umanità.
Elementi della disciplina sono la volontà, il focus e l’obiettivo chiaro. La volontà è la trasmutazione reale dei desideri, ovvero un qualcosa che ha fondamento nella personalità e che si rifà agli impulsi. Il desiderio è statico, manca l’azione; quando questa è agita, ecco apparire la volontà che manifesta le intenzioni del nostro spirito. Finché gli intenti rimangono desideri, nessun risultato soddisfacente si realizza.
La volontà non è sufficiente di per sé, dev’essere coadiuvata dal focus, un’attenzione costante all’obiettivo che consente di sentirsi come se fosse già realizzato. L’attenzione costante significa che ogni pensiero, emozione e azione svelano l’intenzione dell’obiettivo.
Infine, l’obiettivo chiaro stabilisce la direzione da intraprendere per ottenere il nostro scopo. È assolutamente indispensabile che sia chiaro, ossia ben definito anche nei minimi particolari; ciò permette di evitare fraintendimenti.
La disciplina conduce a un allineamento della personalità con le direttive dell’anima, con la nostra parte divina. Un allineamento di pensieri, emozioni e azioni costituisce quel centro di gravità permanente di gurdjeffiana memoria che stabilisce una ferma intenzione a ottenere un obiettivo o scopo. Ciò significa che niente e nessuno ci spinge fuori dal percorso che abbiano deciso di intraprendere, attuando quel gesto che fa scaturire lo shock addizionale della legge dell’ottava.
