IL LABIRINTO

Questo è un estratto dell’incontro svoltosi parlando di labirinto e spirale. Trovi il video completo abbonandoti a Viandante in Cammino nel mio canale YouTube oppure chiedendomi la registrazione scrivendo a serena@meravigliosamenteserena.it

Albus Silente nel film “Il calice di fuoco”: Nel labirinto non troverete draghi o creature degli abissi, invece, affronterete qualcosa di molto più impegnativo. Vedete, le persone cambiano nel labirinto… Oh, trovate la coppa se potete, ma siate molto cauti, potreste perdere voi stessi lungo la strada.

Dal film Inception: Ti do due minuti per disegnare un labirinto che ne richieda uno per risolverlo.

Labirinto e spirale hanno il medesimo significato simbolico, con un’unica differenza che vedremo più avanti.

Il labirinto è un simbolo che ricorre in tutte le culture, dalle più antiche alle contemporanee. Ci sono labirinti mitici, fisici, mentali, scientifici, architettonici, pittorici, musicali. C’è un filo sottile che conduce all’interno del labirinto, un centro che permette di illuminare l’interno di ognuno che lo raggiunge.

Il labirinto è una struttura che, tangibile o intangibile, l’abbiamo dentro e fuori di noi.

La vita ha origine dalla struttura spirale, come il DNA, la danza, i gusci, le galassie, la disposizione delle foglie sullo stelo e sui rami, la scacchiera.

Sembra che i primi labirinti umani avessero struttura quadrata e solo successivamente quella circolare, a indicare la generazione cubica della legge dell’ottava. Il serpente rappresenta la spirale nel suo arrotolarsi su se stesso, è la gnosi; la kundalini, l’arrotolata, l’energia vitale e di generazione che si trova avvolta su se stessa alla base della colonna vertebrale e che indica la capacità di verticalizzarsi dell’uomo, la strutturazione del sé.

Il cervello umano è formato da circonvoluzioni dedaliche, l’orecchio ha la struttura del labirinto, l’intestino tenue è un labirinto. Nella spirale è racchiuso un potere generativo fondamentale, non accessorio.

Questa spirale la riceviamo dal succedersi degli eventi solstiziali ed equinoziali nella celebrazione solare: ariete (ostara) consacrato a Ermete, bilancia (mabon) consacrato a Dioniso, cancro (litha) consacrato a Iside, capricorno (yule) consacrato a Mitra. I due solstizi sono due porte: litha è la Porta degli Uomini che favorisce la discesa delle anime nei corpi; yule è la Porta degli Dèi che agevola la discesa delle Entità Spirituali dalle sfere dell’Invisibile; l’equinozio primaverile, ostara, è la Prima-Era dell’Universo, mentre mabon, equinozio d’autunno, è la magica possibilità di completare il ciclo astrale.

Il labirinto è un simbolo, parola che ingloba molte connotazioni, come segno e contrassegno, motto d’ordine, impegno di reciproca ospitalità, riconoscimento, presagio, augurio, segno di cosa che avverrà, unisco e concludo, calcolo, paragono e interpreto, è il compendiare, il gettare insieme, il far coincidere. Ma il labirinto è allegoria, emblema e insegna.

Il labirinto è la ricerca del centro dal quale tutto si irradia, quel centro che permette la stabilità, come la spirale che si sviluppa attorno al suo centro.

Troviamo il labirinto nella cimatica, nelle figurazioni che produce e rivela perché le irradiazioni, i nodi, gli intrecci, le simmetrie, i reticoli, i quadrati e i cerchi inducono inevitabilmente e cercare il centro, palese o nascosto. È un viaggio verso il centro con una conclusione nella fuga, ovvero nell’uscita dal labirinto.

#labirinto #spirale

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