TRADIZIONE e tradizione

con Vittoria Fornari e Gianfranco Carpeoro

Esiste una sostanziale differenza tra la Tradizione primordiale, intesa come dottrina metafisica pura, che resta immutabile nel tempo, e tutti i suoi adattamenti ciclici, cioè le diverse tradizioni che nel tempo si diramano da essa. Tradizione e tradizioni rappresenta il rapporto tra esoterismo ed exoterismo, e quindi dell’iniziazione in tutte le sue diverse forme.

Oggi assistiamo a una contraffazione della Tradizione confondendo il popolare exoterico con le pratiche esoteriche, una ricerca spasmodica della tecnica senza la saggezza, il diventare magus senza l’integrazione del magister.

Oggi il marketing dello spirito ha confezionato prodotti stile fast food, ovvero, più è veloce, più viene scelto, profanando ciò che è sacro, elevando l’antitradizione a sfavore della Tradizione.

La Tradizione non si spiega solamente da un punto di vista umano, ma anche sovrumano, ovvero quelle forze non spiegabili con parole di terza dimensione che sono quelle delle lingue attuali, perciò, queste forze, queste relazioni, possono solo essere sperimentate individualmente attraverso la guida di chi è stato iniziato alla Tradizione e solamente dopo essere stato egli stesso iniziato.

La parola Tradizione deriva da tradere, ossia consegnare, mettere in mano. La profanazione di questa parola la si sente nel fatto che oggi tradire non è più inteso come significato di tradere, ma come la deviazione di questo concetto, cioè, non è più mantenimento, conservazione, ma è inquinamento, spostamento di quell’insegnamento verso altri lidi.

La Tradizione non è trasmessa tramite libri, ma da bocca a orecchio, proprio perché, come disse Thamus a Thoth la scoperta della scrittura avrà per effetto di produrre la dimenticanza nelle anime di coloro che la impareranno perché, fidandosi della scrittura, si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro.

L’iniziazione a una tradizione permette di conservare il lignaggio, di comprendere l’incomprensibile, di relazionarsi con forze di altre dimensioni non percepibili comunemente.

La trasmissione da bocca a orecchio prevede la presenza di chi trasmette e di chi riceve, ecco perché una volta si viaggiava molto per ricevere questi insegnamenti e la sola volontà di intraprendere questo viaggio era essa stessa una trasmissione vera e propria, un’esperienza individuale di ricerca. Oggi si vuole tutto scritto o registrato, è il maestro che deve andare dall’allievo. Come detto all’inizio, si è nella fase della controtradizione.

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