con Gianfranco Carpeoro
Dal monologo di Valerie in V per Vendetta:
Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come “fiancheggiatore” e “risanamento” divennero spaventose, mentre cose come “Fuoco Norreno” e “Gli articoli della fedeltà” divennero potenti.
Ricordo come “diverso” diventò “pericoloso”.
Ancora non capisco perché ci odiano così tanto.
Divergere, da cui diverso, significa volgere, inclinare, piegare, ne senso di allontanare. Il diverso è colui che si allontana da un’idea, un concetto, un’abitudine, una qualsiasi cosa che è data come verità assoluta, qualcosa che la nostra mente, l’ambiente in cui siamo sempre vissuti definisce come stabile, come unica verità, semplicemente perché non si conosce qualcosa di differente.
Il diverso diviene pericoloso poiché incontrollabile non essendo all’interno dei canoni imposti. Comprendiamo, ora, il significato di pericoloso: ciò che induce a intraprendere una prova, un esperimento.
La maggior parte degli umani rifiuta in maniera incontrovertibile la diversità, poiché se non sei come me allora sei un pericolo.
Nell’esistenza di ogni umano, il diverso è necessario perché riflette chi si è in realtà, riflette i punti di forza e i punti di debolezza, i talenti e le mancanze, il discernimento e la meccanicità. Il diverso ci indica la modalità di evoluzione, pone la condivisione al centro di interesse, perché se io ho un’idea e tu hai un’idea e ce le scambiamo abbiamo entrambi due idee, che si traduce nella possibilità di libera scelta. Quindi, maggiore diversità = numero superiore di idee = libero arbitrio.
Il pericolo è il mezzo tramite il quale si scoprono le potenzialità insite nell’essere che siamo.
Il pericolo è l’insieme delle prove da affrontare quotidianamente, piccole o grandi esse siano, sono le scelte di tutte le personalità che ci costituiscono, sono le azioni o le reazioni, sono le lotte, le fughe o i congelamenti (nelle neuroscienze sono descritti dalla fight or flight response), sono l’espressione o la repressione dei talenti, il colmare o l’evitare di colmare le mancanze.
Pericoloso è ciò che sta fuori dagli schemi paradigmatici, quindi, la facoltà richiesta a chi aspira alla propria libertà, poiché ogni schema è un legame invisibile che guida pensieri, emozioni e azioni.
«Il pericolo è reale, la paura è una scelta», Cypher Raige (dal film After Earth).
Ebbene, il pericolo esiste, è concreto, è manifesto; la paura è una scelta, la scelta di renderla reale oppure no, sostituendola con l’amore della libertà, una libertà che è tale solamente all’interno della diversità, perché se non posso scegliere, allora sono schiavo.
#ricordocomediversodiventopericoloso #pericolo #diversita
