RICEVERE UN’ANIMA

con Gianfranco Carpeoro e Francesca Zecchinato

Prendo spunto dal libro di Vittoria Fornari “Le Dodici Notti Sante… e le Dodici Notti ancora più Sante” che parla delle prime 12 ore di Adamo nel giardino dell’Eden riportate dal Sefer Ha Gabriel. In queste 12 ore accadono delle cose e, nella quarta ora, si dice che: “Nella quarta ora gli fu iniettata un’anima”. Questo ci indica che l’anima ci viene data, non la prende da sé, è un dono e i doni è importante saperli ricevere.

Dare e avere è una legge universale, la legge di polarità; se si dà, si riceve, se si riceve, bisogna dare. L’equilibrio va mantenuto. Ma bisogna saper ricevere anche i doni. Quante volte accade di aver un talento e non metterlo al servizio; si ricevono doni e si rifiutano. Non sempre il dono è quello che desideriamo, ma di certo, accettandolo, muoviamo energie importanti.

Ciò che riceviamo ci aiuta a raggiungere lo scopo di questa esistenza, la missione di vita, come spesso si dice, ma è necessario far fruttare adeguatamente quel dono. Ecco, che diviene fondamentale saper ricevere.

I doni non vanno scambiati, i doni sono individuali e l’anima è individuale, è ciò che forma l’identità, che non è identificazione, anzi, è proprio ciò che caratterizza ogni individuo.

Ci dice Vittoria nella quarta ora: “Anima è la scintilla, è ciò che accade nell’incontro dello spirito, del divino, o come lo vogliamo chiamare, con il caos degli elementi, e attraverso gli elementi si dispone secondo le sue potenzialità, e riceve, quindi, un’anima, un’identità, un destino.”

Ci si dispone secondo potenzialità, che sono proprie di ogni identità.

C’è un’intimità nel ricevere e, se impariamo a ricevere, vivremo una vita integra, quel dono diverrà parte di noi.

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