Il titolo riporta a una conferenza di Rudolf Steiner tenuta a Berlino il 25 ottobre 1906, ovvero “Il sangue è un succo molto peculiare”, che si rifà a una frase del Faust di Goethe quando lo stesso Faust sottoscrive il patto col sangue con Mefistofele. Ed è da questa conferenza che ho preso spunto per questo video.
È noto a chi si occupa di occultismo e magia che chi si impadronisce del sangue dell’uomo ha il dominio su di lui e questo lo insegnano anche molti rituali che popolazioni antiche praticavano come sacrificio. È tramite battaglie, guerre e spargimento di sangue che si lotta per il dominio del bene o del male dell’uomo. Il sangue è la vita stessa che scorre nell’uomo e ha grande importanza nel mondo, per l’umanità e per lo svolgersi della civiltà umana.
In questa conferenza Rudolf Steiner tratta il sangue dal punto di vista spirituale e non fisiologico. Per la scienza dello spirito è chiaro che il mondo accessibile attraverso i sensi è quello visibile, ma oltre a questo esiste un mondo spirituale che è chiamato dall’ermetismo mondo superiore; il mondo inferiore è quello sensibile che si dispiega attorno a noi.
Al sangue è collegata l’educazione di popoli interi, le trasformazioni sociali, la pace, il razzismo. Questi problemi li possiamo comprendere afferrando la misteriosa azione del sangue e del mischiarsi dello stesso tra i popoli avvenuto con la colonizzazione. Attraverso il sangue, l’interno si apre verso l’esterno e mentre questo accade l’uomo assorbe con il sangue l’ossigeno, la sostanza della vita, cosicché può subire un rinnovamento. Il sangue che incontra l’ossigeno è una sostanza velenosa per l’organismo, un distruttore; è un sangue bluastro che, assorbendo ossigeno, riprende il colore rosso con un processo di combustione. Questo sangue giunge a tutto il corpo portando nutrimento grazie al contatto con l’esterno. Prima di nutrire il corpo, l’uomo, ma anche i cosiddetti animali superiori, forma il sangue accogliendo l’ossigeno dall’aria e andando a costruire il corpo conservandolo.
Il sangue è come un secondo uomo esterno; il primo è costituito da ossa, muscoli e nervi. L’organismo prende dal sangue il nutrimento depositandovi ciò che non utilizza. Nella formazione del feto, il sangue si forma molto tardi, rappresentando l’elemento che corona l’evoluzione trasformando e sollevando ciò che si è formato prima.
Conoscere il sangue dal punto di vista spirituale è conoscere le leggi dello spirito, l’alto, che si manifestano nelle leggi della vita e dello stesso sangue. L’uomo è costituito di corpo fisico, in comune col mondo minerale, che gli dona forma e struttura; ha un campo eterico, o vitale, che chiama a vita tutte le sostanze inorganiche e questo campo è in comune col mondo vegetale; ha un campo astrale, in comune col mondo animale, che chiama la sostanza vivente ad avere una sensibilità. Infine, c’è l’io che permette la verticalità. Io è la parola che riferisce solo a se stesso e risuona con l’anima, è la vita interiore. In questa vita interiore, si trovano i germi dell’evoluzione che nasceranno dal sangue, ovvero:
- Il sé spirituale, o mana, in contrapposizione al sé corporeo;
- Lo spirito vitale, o buddhi;
- L’uomo spirituale, o atma, che oggi appare solo come ideale.
L’uomo, come si nota nel mondo vegetale collegato all’uomo col mondo eterico, ha succhi che scorrono in lui e, tra questi, il sangue che è l’espressione del corpo eterico individualizzato, mentre il cervello e il midollo spinale sono l’espressione del corpo astrale individualizzato. Queste individualizzazioni fanno nascere l’io.
Mediante il sangue, il mondo interiore viene creato a nuovo nel corpo dell’uomo in un’espressione esteriore. Il sangue accoglie le immagini del mondo esterno interiorizzate dal cervello, le trasforma in vive forze formatrici e, attraverso di esse, edifica il corpo umano. È, dunque, il sangue la sostanza che edifica il corpo. Il sangue assorbe l’ossigeno, che è l’elemento che rinnova continuamente il sangue, gli fornisce nuova vita. In questo modo, il sangue è spinto ad aprirsi al mondo esterno. Il formarsi del sangue avviene quando l’uomo si contrappone come essere indipendente al mondo esterno, muovendo dalle sensazioni derivanti dall’esterno, e crea così autonomamente le immagini; diviene creativo e l’io esprime la propria volontà. Nel sangue c’è il principio del divenire io. Mentre il cervello produce un riflesso interiore del mondo esteriore, il sangue sperimenta come propria la vita interiore. Con il sangue e l’ossigeno in esso viene data forma al proprio corpo secondo le immagini della vita interiore. Il sangue si trova tra il mondo interiore delle immagini e il mondo vivente delle forme esterne.
Nel sangue si sperimenta anche la discendenza; in esso troviamo riassunto ciò che si è venuto formando dal passato materiale dell’uomo. Ma viene anche prefigurato quel che si prepara nel suo futuro. I suoi antenati si agitano nel suo sangue vivendo oscuramente la loro vita. Quindi, il sangue è sia memoria degli antenati, sia ciò che riceve dai sensi tramite le esperienze. Un tempo, attraverso il sangue, si percepivano le vite degli antenati, oggi non è più possibile, perché ogni popolo manteneva la tradizione all’interno del clan. Mescolando il sangue con matrimoni lontani, si è persa questa capacità con la nascita del raziocinio esteriore dell’intelletto, generando una vita personale propria. L’uomo ora si orienta in base a ciò che sperimenta, non più guidato dalla potenza della vita degli antenati. Ciò che ha potere sul tuo sangue, ha potere su di te.
Tornando all’inizio, dunque, sottoscrivere un patto col sangue significa afferrare e attirare a sé quel nome con tutto il suo io.
Il sangue è l’espressione dell’io. Ciò che il sangue non può supportare, perché troppo diverso, uccide. La mescolanza di sangue uccide, dunque, non l’uomo ma la chiaroveggenza crepuscolare collegata agli antenati, ma genera l’individualità.

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