I livelli di iniziazione secondo la Società Teosofica

Ognuno di noi ha un unico scopo: quello di realizzare se stesso secondo le indicazioni della propria anima. Il percorso è diverso per ognuno e raggiungere lo scopo ultimo è di certo una meravigliosa esperienza. Ci incontreremo di nuovo con l’Uno per divenire l’Uno stesso.
La filosofia teosofica ci indica quali sono i livelli di iniziazione da sperimentare per giungere a questo straordinario obiettivo. Ce li descrive Alice Bailey: sono tredici passaggi che ci pongono di fronte ad un lavoro su di noi molto importante e che ci conduce alla comprensione totale dell’universo, ovvero di noi stessi. Questi tredici passi sono:

  1. Nascita spirituale: è l’esperienza totale del corpo fisico ed eterico. Si tratta di esistere su questo piano e avviene in seguito al concepimento e alla nascita qui sul pianeta Terra, il pianeta che consente di sviluppare il libero arbitrio e l’amore incondizionato, caratteristiche fondamentali per vivere in armonia e comprendere l’universo;
  2. Battesimo: è l’esperienza totale del corpo astrale. Avviene una purificazione che consente di vivere nella comprensione delle emozioni, ovvero l’utilizzo dei sensi dell’informazione per gestire questo piano di esistenza;
  3. Trasfigurazione: è l’esperienza totale della mente, dunque l’iniziato diviene chiaroveggente e chiaroudiente: si sviluppa una connessione con i piani di esistenza superiori, divenendo consapevoli che spazio e tempo sono l’infinito e l’eterno;
  4. Crocifissione: è l’esperienza delle vite precedenti (karma) e conferisce il grado di Arhat[1], slegato dalla necessità dell’incarnazione. È il momento in cui corpo e spirito coincidono, materia ed energia divengono un unico elemento.
  5. Resurrezione: conferisce il primo grado di Maestro Asceso, che si manifesta per aiutare l’umanità. È la fase di totale risveglio della coscienza, ovvero “Io posso tutto”;
  6. Ascensione (o Maestria): conferisce il secondo grado di Maestro Asceso, in questa categoria sono riuniti i sette maestri di cui parla la teosofia. Maestro significa grande, il più grande e designa colui che ha raggiunto un livello evolutivo tale da poter essere l’esempio per tutti coloro che vivono sulla Terra, in ogni suo campo energetico;
  7. Bodhisattva (o Avatar o Cristità): a questo livello troviamo i capi delle sette “razze radicali”, cioè i Manu, nonché secondo la teosofia anche Cristo. Si tratta dell’illuminato, colui che è luce, ovvero l’elemento che definisce la vita insieme a tutti i principi che la regolano;
  8. Buddità: a questo livello di iniziazione vi sono i Buddha che dirigono gli impulsi dei Sette Raggi (ovvero degli archetipi planetari) verso la terra. Comunicano con la telepatia e possono spostarsi nello spazio a piacimento, avendo attivato i chakra transpersonali. È il livello dello spirito santo, l’elemento che ci permette la connessione con l’anima e consente di realizzarci uscendo dallo spazio e dal tempo;
  9. Deità: l’essere a questo livello è Sanat Kumara, ovvero la divinità che presiede alla vita nel nostro cosmo. È onnisciente e capace di manipolare la materia, materializzandola e smaterializzandola, attraverso la fohat[2], il fondamento d’esistenza della materia stessa. A questo livello vi è la totale gestione delle leggi universali, si diviene totalmente creatori.
  10. Logos Planetario: chiamato anche lo Spirito della Terra, è Gaia, il pianeta vivente. Precedentemente a questo livello era un Deva di un altro sistema solare, prima di incarnarsi come Terra all’inizio della Creazione della Terra stessa. A questo livello diveniamo un pianeta.
  11. Logos Solare: chiamato anche lo Spirito del Sole o Helios, dona i suoi impulsi vitali alla Terra. Da lui scaturiscono i Sette Raggi, diffranti dalla luce del Sole nel suo aspetto spirituale. A questo livello diveniamo un sole.
  12. Logos Cosmico: è l’essere che si occupa di mantenere l’esistenza del nostro cosmo. A questo livello diveniamo il cosmo.
  13. Logos Universale: è l’essere che si occupa di mantenere l’esistenza di tutti gli universi creati. Può essere anche chiamato Dio. È il congiungimento e la fusione nell’Uno, il ritorno alla casa del Padre.

​
[1] L’Arhat è l’essere umano che è entrato nel migliore e più alto sentiero, liberandosi così dalla rinascita.

[2] Rappresenta il potere attivo dell’energia maschile del potere riproduttivo dell’energia femminile nella natura.

I miei consigli per approfondire l’argomento: FANNE BUON USO!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *