GLI ASSIOMI DELLA MAGIA PRATICA

Lo scopo delle scuole misteriche è la completa rigenerazione dell’uomo raggiungibile attraverso l’illuminazione. Il simbolismo della luce è comune a tutte le scuole, anche a quella ermetica che, nei primi secoli dopo Cristo, fuse le idee di provenienza egizia, stoica, neoplatonica e caldaica.

Luce e fuoco sono sinonimi del primo elemento formatore e generatore dell’Universo e sono simbolizzati come Esseri Luminosi, Angeli e Dèi, demoni e messaggeri, che sono evocati dal Mago. La rigenerazione avviene per mezzo della contemplazione che porta il miste direttamente in contatto con gli Dèi, gli Archetipi del campo Mentale, l’Aria. Il tutto avviene con una pura elevazione dell’intelletto verso il Nous Divino, con riti concreti e con oggetti materiali. Questa è Magia, o Teurgia, o Ermetismo pratico. Così il miste ha percezione di essere uno con tutte le cose, percepisce l’infinito. La scorciatoia per raggiungere ciò è la Teurgia.

Il simbolo, la signatura, è il segno impresso da Dio sulle nature ragionevoli per permettere di riconoscerle. Nella Teurgia devono essere conosciuti i sigilli che sono di per sé un potentissimo segno evocatore.

Il rito dev’essere sepolto nel silenzio. L’inno che consacra l’iniziato non è oggetto di insegnamento, deve essere nascosto nel silenzio. Una tradizione del mistero ha la stessa iniziazione che diviene mistero; la pratica diviene sofferenza, un sentire interiore e il logos è una preghiera ispirata.

Il rituale è la salmodia segreta, come serie di scongiuri o evocazioni. Il mistero non dev’essere profanato. Nel silenzio dei misteri si risveglia una Forza che significa Potere. Divulgando questa forza, si rischia di dissiparla appiattendone il valore e perdendo la potenza, condannando l’umanità. La forza deve rimanere intatta, integra; ecco perché è riservata agli eletti. I motivi per cui i misteri vengono tenuti segreti è perché ogni forza che entra nel circolo naturale è destinata a degradare e mutare forma a causa del livellamento entropico.

Come può l’uomo costringere le forze della natura a piegarsi al suo volere? L’uomo contiene la natura ed è proiettato nella natura. Ecco, perché può rigenerare se stesso.

Le invocazioni, in particolar modo le preghiere, sono modi per attirare a sé la luce divina elevandosi. Si risvegliano così le Virtù, le Potenze Divine. Le dieci Potenze sono:

  • La conoscenza di Dio;
  • La conoscenza della Gioia;
  • La Continenza;
  • La Tolleranza;
  • La Giustizia;
  • La Liberalità;
  • La Verità;
  • Il Bene;
  • La Vita;
  • La Luce.

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