Modalità gemellare: tra stereotipo e archetipo

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Nasciamo non soli.
Il fratello concepito insieme a noi, che vive in utero con noi, ma che spesso non nasce con noi, è il nostro primo specchio, la prima struttura di risonanza. Il contatto con lui/lei ci struttura, ci orienta, ci delinea e ci definisce. E’ lui/lei il nostro primo imprinting relazionale. L’angelo custode, l’anima gemella, non è fuori di noi. E’ con noi. E’ sempre stato con noi.
Noi la chiamiamo La Sindrome del Gemello che Resta. La sindrome del gemello retrodata l’imprinting emotivo dell’individuo e scagiona la figura genitoriale, una mossa davvero vincente, poiché con un genitore riabilitato nel suo ruolo anche la gestione della sindrome ha più chance di essere condotta correttamente.

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