Oggi internet e i computer hanno invaso ogni aspetto della nostra vita raccogliendo ed elaborando una quantità di dati tale per noi inimmaginabile. Eppure, esiste una dimensione nella quale la quantità di dati è ancora più inimmaginabile: si tratta della dimensione Akashica.
Akasha è la parola sanscrita che indica “spazio sconfinato” e raccoglie tutte le informazioni di ogni anima delle proprie vite vissute e il potenziale di quelle ancora da vivere. Akasha contiene tutte le azioni, le parole, i sentimenti e le intenzioni di ogni anima in ogni momento della storia del mondo. Sono ricordi interattivi e influenzano la nostra vita quotidiana.
Akasha ci connette gli uni agli altri tramite i simboli, gli archetipi, la mitologia, i sogni; ispira invenzioni, plasma i livelli di coscienza umana, guida, istruisce e trasforma l’individuo. Troviamo riferimenti ad Akasha, anche se con termini diversi, nel folklore, nel mito e nei libri antichi. Akasha è memoria del passato, del presente e potenzialità del futuro.
Scriviamo la nostra storia con pensieri, azioni e interazioni con la creazione, la scriviamo nel nostro Libro della Vita che Edgar Cayce definì così in una sua lettura: la documentazione che la stessa entità individuale scrive sulla matassa del tempo e dello spazio, tramite la pazienza – e viene aperta quando il sé è entrato in sintonia con l’infinito e può essere letta da chi entra in sintonia con tale coscienza.
Akasha è un database di tutto e tiene memoria anche di ciò che la storia non ricorda e al quale ognuno può accedere quando autorizzato. È una risorsa di tutte le informazioni e vi si accede sintonizzandosi alle frequenze corrette. Un tempo si accedeva in stati alterati di coscienza, oggi invece in totale coscienza e si possono, udire, vedere, sentire, leggere le informazioni; è come se fossero libri, film, podcast delle vite di ogni anima e ci raccontano le lezioni imparate, le occasioni perse, i difetti e le esperienze acquisite. In terza dimensione queste informazioni sono spesso fraintese, ma in Akasha, la Quinta Dimensione, vi è la vita reale con la vera intenzione. Tutto è registrato nell’etere, tra lo spazio e il tempo.
Lo scopo di Akasha
Qual è lo scopo di Akasha? Semplicemente, seguire e aiutare la crescita e la trasformazione personale di ogni anima.
Akasha è amore e ordine e indica che ognuno viene al mondo con uno scopo. Prima di questa fisicità c’era un’esistenza in spirito; ogni anima ha completa libertà di scelta e di esprimere sé stessa. Solo con l’esperienza, ovvero un processo di concatenazione di scelte, possiamo acquisire individualità, identità. Scopo di ogni incarnazione, dunque, è raccogliere esperienze affinché l’anima incontri sé stessa. Le esperienze e la conoscenza così acquisite portano alla saggezza, che porta alla compassione, che porta all’amore e il risultato è l’identità individuale comprendendo che l’essenza primaria propria e di Dio è la stessa. Il fondamento di tutto è la verità.
L’istruzione dell’anima avviene attraverso un processo di causa ed effetto. Il passato diviene un riferimento di potenzialità e probabilità da utilizzare nel presente e generare un divenire scegliendo momento per momento. Così non ha importanza chi si era prima e cosa si è fatto, quanto la concentrazione sulle scelte del presente per vivere le occasioni e le sfide che si manifestano. Nel presente possiamo correggere gli errori ed è questo che ci rende migliori. Nulla è fissato ma tutto può essere di influenza per le azioni. Le esperienze passate sono forgiate e adattate a immagine e somiglianza della volontà e di chi si è nel presente. Non è ciò che accade all’individuo che stabilisce chi è, ma come decide di affrontare quell’esperienza.
Entra in gioco, dunque, la parola karma. È un’altra parola sanscrita che indica azione, atto e lavoro, sta alla legge di causa ed effetto e può essere intesa come memoria, schemi di memoria; non è una serie di debiti, né di circostanze specifiche. Essendo schemi di memorie, il subconscio vi accede nel presente influenzando pensieri, azioni, scelte, ma l’accesso al libero arbitrio rimane aperto.
La crescita animica è possibile solamente con il movimento, l’attività, così diviene costruttiva anche una scelta errata piuttosto di non fare nessuna scelta. Le memorie si manifestano come paure, desideri, sentimenti, caratteristiche particolari.
Gli incontri con le altre persone riprendono da dove siamo rimasti nelle altre vite, per questo non sono mai casuali e qualcuno è come se lo conoscessimo da sempre. Non esiste un karma tra persone, ma solo col proprio sé. Si incontra sé stessi attraverso la relazione con gli altri, così loro diventano la fonte della frustrazione evitando la responsabilità personale. L’attrazione verso individui o gruppi è della propria memoria karmica.
Le Cronache Akashiche conservano un’illimitata mole di dati di ciò che è già stato, sia che si tratti della vita di un’anima, sia di intere civiltà di cui noi non abbiamo memoria; sono dati a disposizione di chi sa accedere a questo archivio.
I Registri Akashici indicano anche il collegamento dell’anima con l’astrologia e ci dicono che fra le vite fisiche terrene di un individuo, l’anima sperimenta dei soggiorni planetari nella coscienza nei quali impara alcune lezioni da utilizzare in una successiva vita terrena. Gli astri sono una raffigurazione fisica di uno stato di coscienza che influenza il momento della nascita in questa dimensione a livello di personalità, carattere, stimoli, desideri, abitudini, e persino preferenze di un individuo.
Vite passate
Un aspetto molto importante dei Registri Akashici è che, superando il piano mentale, quando si legge qualcosa delle vite passate, non si scopre chi si crede di essere stati, ma chi si era davvero. Mi spiego meglio: molti hanno avuto contatti con tecniche che agiscono sul piano mentale e scoprono di essere stati personaggi famosi, quasi tutti. Prendendo d’esempio le letture di Akasha di Edgar Cayce è interessante scoprire che su 10.000 nomi di persone del passato solo meno di 200 erano personaggi famosi. Allora, perché con altre letture si scoprono tutti la Cleopatra o il Giulio Cesare di turno? Sono false quelle tecniche? No, assolutamente vere. Ma comprendiamo cosa accade. È chiamata sindrome del personaggio famoso. Gli esseri umani hanno una mente subconscia che risponde a schemi di esperienza e comportamento più che a identità, risponde a simboli e ad archetipi. La mente, dunque, entra in risonanza con la vibrazione di quella persona, che è un archetipo, e rappresenta sé stessa come quel personaggio famoso. Oppure, semplicemente, si riconosce quel personaggio perché si era nella sua cerchia, vibratoriamente parlando si era simili, quindi, risonanti.
Ogni anima è famosa ed è parte integrante del tutto. Ci si incarna per fare esperienze, per consentire all’anima di riconoscere sempre più le origini divine. Abbiamo ideali e la loro realizzazione è questione di libero arbitrio, ciò che conta è l’esperienza di evoluzione.
I sogni hanno una correlazione con Akasha. In stato onirico la mente subconscia ottiene accesso a ogni cosa che proviene dal passato facendoci rivivere quelle esperienze che sentiamo proprio appartenerci. Oltre ai sogni, Cayce ci dice che esiste anche una correlazione tra immaginazione e intuizione: chi immagina, intuisce. Quando si afferma “è solo la mia immaginazione” può essere proprio un’esatta realtà che proviene dalla dimensione Akashica.
Libero arbitrio
Ogni individuo è la somma di tutte le sue memorie ed esperienze e le altre vite affiorano continuamente nella quotidianità. Una particolare attrazione o repulsione nei confronti di luoghi o persone ne sono la prova poiché l’anima riparte da dove è rimasta la volta precedente. Ma, ancora una volta, l’importante non è chi si era e cosa si è fatto in passato, ma come quelle informazioni possono esserci utili a migliorare nel presente sviluppando libero arbitrio.
I Registri Akashici sono il potenziale per aiutarci a essere la miglior persona possibile e compiere appieno la missione personale terrena. Ci offrono le relazioni e le esperienze di cui abbiamo bisogno nel presente. Fare quelle esperienze nel miglior modo possibile oppure no è questione di libero arbitrio. Le nostre scelte, pensieri e decisioni incidono sulla sostanza delle successive potenzialità e probabilità che attiriamo su di noi. L’anima, giorno dopo giorno, deve fare scelte che portano a felicità, crescita, trasformazione, oppure a difficoltà, problemi e frustrazioni. Anche se non comprendiamo l’utilità di tutto questo, il potenziale è sempre presente. È come rispondiamo a uno stimolo che determina il successivo ciclo di potenzialità. Ogni istante noi facciamo esperienza di più cicli e le realtà sono create da Akasha secondo i nostri schemi di pensiero e le nostre attività.
In tutto questo, la reincarnazione trova un ruolo importante quando le esperienze passate preparano le opportunità nel presente. Non ha importanza chi eri, ma chi sei adesso.
Una lettura Akashica indica l’importanza del libero arbitrio, del processo decisorio, della responsabilità personale nel foggiare il nostro percorso e il mondo attorno a noi. Ogni anima che si incontra riceve un effetto dall’altra e abbiamo il ruolo di creare le nostre vite, esperienze, relazioni ed eventi globali. Non vi è nulla di predestinato ma creiamo il dispiegarsi degli eventi. Non siamo vittime, il karma non è una punizione, siamo co-creatori, ogni azione ha conseguenze nel qui e ora e nel divenire, per questo scegliere la giusta azione è fondamentale. Non è colpa del karma o di qualcuno là fuori, ma di scelte fatte, di decisioni prese, di reazioni agli eventi. La vita è una catena di esperienze e noi incontriamo noi stessi momento per momento.
Capita che i Registri Akashici non rispondano alle domande ed è perché non si utilizzerebbe il libero arbitrio in quell’esperienza.
Le informazioni Akashiche sono dappertutto, ecco perché chiunque scriva un Registro Akashico può avere accesso. Le informazioni sono più o meno chiare secondo il motivo per cui vengono richieste. I Registri Akashici forniscono all’individuo esperienze e relazioni utili per imparare in ogni istante la lezione necessaria per crescere e sviluppare l’anima.
Abbiamo molti schemi, stimoli ed emozioni contrastanti tra loro. Scegliere quello più adatto a quel momento è libero arbitrio. Una lezione non imparata viene riproposta in modo a volte uguale, a volte diverso, ma viene riproposta. Tutto questo ci permette di applicare i principi dello spirito al mondo materiale in cui viviamo. Tutto sarà meno traumatico se abbiamo un ideale spirituale. I Registri Akashici aiutano a scoprire la propria identità, la relazione col divino e il collegamento dell’una con l’altro.
Siamo come dei siti archeologici che, dimorando nello spazio-tempo, sono costruiti di strati di vite, stimoli personali e schemi che, in ogni vita, salgono in superficie. Le anime si incontrano di nuovo in questa vita dopo aver avuto relazioni in altre, interagendo e sviluppando libero arbitrio, accettandosi e confrontandosi. Quando si comprende una situazione se ne diventa padroni.
I Registri Akashici offrono continuamente opportunità di guarire, gestire gli irrisolti attraverso i talenti, schemi, dati, influenze che si manifestano nel presente. È possibile prevedere cosa può accadere all’individuo, ma il libero arbitrio permette di modificare i risultati, poiché esperienze, stimoli e ambiente saranno sempre più deboli della volontà di un individuo. È questo che cambia l’esperienza della vita. Il sé è sovrinteso da Akasha, ma il raggiungimento dei propri obiettivi dipende dalla consapevolezza che l’individuo consegue con il proprio arbitrio.
Ogni istante siamo posti di fronte a bivi: scegliamo la strada e arriviamo a un altro bivio, scegliamo e giungiamo a un altro ancora. La strada tra due bivi è un ciclo di possibile sviluppo.
Akasha e campi morfogenetici
Mary Roach disse: Le informazioni di Akasha sono forze attive nella vita dell’individuo di cui l’anima si rende conto ogni volta si applichi una conoscenza in possesso. Le informazioni Akashiche si trovano nelle impronte digitali, nel gruppo sanguigno, negli astri, nell’iride, nell’enneagramma, nei numeri, nei sogni, nell’autoipnosi, nei sogni ad occhi aperti, nel DNA. Sono aspetti che agiscono come un ologramma. Carol Ann Liaros disse: Anche l’aura è una manifestazione Akashica e cambia quando cambia la salute e la vitalità.
Non è ciò che esperiamo, ma come lo esperiamo che ha valore per la crescita dell’anima. Quando facciamo tutto ciò che è in nostro potere fare, allora si manifesta il passo successivo.
Le letture Akashiche possono avvenire anche a distanza. Il lettore si può collegare alla traccia aurica della persona, il campo morfogenetico, e può avvenire anche con una foto o semplicemente con l’informazione della persona stessa, un po’ come fanno i sensitivi. Ricordo che Akasha è onnipervadente. Si può accedere a informazioni Akashiche con la chiaroveggenza, l’esperienza onirica, la chiaroudienza, la chiarosenzienza e la chiaroconoscenza. Quando la persona si trova in un luogo vibrazionalmente elevato, la lettura è migliore.
I campi morfogenetici di Rupert Sheldrake hanno caratteristiche molto simili ad Akasha. Anche le esperienze di pre-morte hanno caratteristiche che riconducono ad Akasha; le persone dichiarano di vedere una panoramica immediata degli eventi più importanti della vita e potrebbero essere letture del proprio Registro Akashico. Considerato questo, comprendiamo che i Registri Akashici sono l’impulso che attira verso noi ciò che ci serve nel momento in cui serve; sono la forza che unisce e permette l’interazione degli individui affinché ognuno impari dall’altro, ma anche di migliorare sé stessi e rendono disponibili i dati con tempismo perfetto.
Il futuro
Le Cronache Akashiche si occupano anche di futuro, ma non come predizione, quanto come potenziale esprimibile poiché il futuro si genera dalla concatenazione di scelte effettuate in ogni istante. Il futuro non è predestinato, è predisposto e dipende solo da come utilizziamo il libero arbitrio in relazione ai dati e alle informazioni a disposizione. Ogni scelta è una crescita dell’anima che è un continuo processo evolutivo. Il libero arbitrio, però, non significa scegliere ciò che desideriamo fare, quanto fare ciò che c’è da fare. Il libero arbitrio stabilisce quando una lezione verrà imparata, un obiettivo verrà raggiunto, una missione sarà compiuta. Il libero arbitrio consente di scegliere i talenti e, anche se alcuni sono innati perché provenienti da altre vite, non significa che si manifestino facilmente nel presente. Il fattore determinante rimane la lezione che dev’essere appresa nello sviluppo dell’anima e della quale si ha coscienza solo vivendola. L’uomo dimentica, cosa non vera per animali e vegetali che attingono costantemente dal loro Registro Akashico.
Questa amnesia non è dovuta alle situazioni contingenti quotidiane, ma dipende dal fatto che ci concentriamo sul fare e non sull’essere. Lo scopo principe della vita è un ampliamento coscienziale attraverso la consapevolezza personale; ci fissiamo su uno scopo o sulla percezione di ciò che vogliamo cambiare indirizzando le energie verso qualcosa o qualcuno invece che verso sé stessi. Il successo diventa allora quello che abbiamo fatto a livello tangibile invece di chi siamo divenuti noi tramite quelle esperienze. Ciò che facciamo non ha importanza, a meno che non sia utile ad altri per il processo in divenire. Concentrarsi sul fare invece che sull’essere porta al vittimismo nei confronti di persone ed eventi. Le lezioni di vita sono percepite come qualcosa di estraneo alle nostre capacità generando effetti deleteri nel divenire. Tutto ciò che giunge a noi origina da Akasha e dipende da come ci poniamo nei confronti delle leggi universali, ovvero se le osserviamo oppure le disprezziamo.
Il passato può predisporre le persone a vivere in una determinata maniera, ma ciò che conta è come si affronta il presente. Il futuro è in evoluzione e può essere luce oppure ombra nella misura in cui si cambia posizione nel presente. Ogni giorno le scelte che facciamo ci rendono responsabili della nostra vita.
Le potenzialità sono infinite e si concretizzano secondo le proprie inclinazioni, stimoli, esperienze e talenti vissuti in libero arbitrio; le scelte di ogni individuo, le sue relazioni e le sue attività mettono in moto un destino corrispondente.
Andando oltre le tendenze, i talenti e gli stimoli, nulla è predestinato; vi è una predisposizione ma l’esito finale della propria vita dipende dalla volontà. I Registri Akashici ci permettono di avere la maggiore probabilità di successo. Applicando ciò che si è in grado di fare avviene una trasformazione personale; troppo spesso, però, rimane un divario tra la conoscenza del talento e la sua applicazione. L’evoluzione non è ciò che si sa, ma ciò che si fa in base a ciò che si sa. Lo si fa scegliendo ideali che permettono di praticare quella conoscenza prendendo coscienza di ciò che si va a scrivere sul proprio Registro Akashico.
Due sono i punti fermi in relazione al futuro:
- L’anima è destinata a diventare consapevole di sé e della relazione col Creatore;
- Ogni individuo attrae a sé le stesse lezioni finché le avrà imparate.
L’esperienza dell’anima è di crescita, non di smarrimento; sottostà alla legge di causa ed effetto che è di libera scelta nell’esperienza individuale, ossia la scelta è ciò che altera o cambia l’effetto prodotto. L’obiettivo dell’anima è sempre il progresso.
In conclusione, Cayce definiva i registri Akashici come Cronache Akashiche o come Il Libro dei Ricordi. Accedere ai Registri Akashici è diventare parte di quella documentazione e quella documentazione è ovunque.
