CHI SONO I DRUIDI OGGI?

Quando parliamo di druidi oggi, il primo pensiero va a Philip Ross Nichols che fondò l’Ordine dei Bardi Ovati e Druidi. Il nome druidico di Nichols era Nuinn che in irlandese significa Frassino. Era uno storico e amava l’occulto, direttore del collegio Carlisle and Gregson dove studiò anche un altro druido molto famoso: Winston Churchill. Istruì personalmente Philip Carr-Gomm al druidismo che prese il suo posto come capo dell’OBOD successivamente, oggi presieduto da Eimear Burke.

Ross Nichols rimase cristiano e fu ordinato diacono della Chiesa celtica; studiò kabbalah, wicca e sufismo.

Perché la gente oggi è attratta dal druidismo? Come per altri movimenti, lo è perché alla ricerca di una scuola misterica secolare e millenaria, la ricerca di conoscenze e di esperienze profonde, di una comunione interiore con la Dea o con Dio. Si ritorna a cercare il nutrimento vecchio di secoli che ci insegna ad essere parte della Natura e mai da essa separati. Gli inglesi, per esempio, sono fieri della loro tradizione druidica; qui venivano inviati gli antichi druidi ad affinare le loro conoscenze, è un retaggio nazionale. Ma il druidismo non si limita a Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda; il druidismo era diffuso in tutta Europa e gruppi molto impegnati si trovano ancora oggi in Francia, soprattutto in Bretagna, ma non solo.

Sorprende sapere che anche in America vi è una forma di druidismo oggi molto seguita. Nel 1963 nacque un ordine chiamato Druidi Riformati del Nord America come una forma di protesta non particolarmente seria nei confronti del regolamento del Carleton College che chiedeva agli studenti di presenziare alle funzioni in chiesa. Ben presto, però, queste forme di celebrazioni goliardiche si sono evolute in formazioni serie tanto da svolgere le funzioni delle otto date druidiche in molti posti del Nord America, risolvendo la richiesta di una spiritualità diversa da quella della chiesa cristiana. C’erano i druidi norvegesi, i wiccan druids, i druidi zen, i druidi irlandesi e molti altri gruppi.

Questo ci indica che, anche se qualcosa nasce per scherzo, può evolvere in qualcosa di interessante perché ci si apre ad archetipi, a immagini dell’antichità che risuonano con la propria natura che portiamo ben custodita in noi. Le leggende diventano immagini reali. Questa forma di druidismo americano ci permette di comprendere che il suo valore non sta nel luogo di origine ma nella capacità di collegarsi allo spirito della tradizione che esiste indipendentemente dalle forme e dalle strutture, dai luoghi e dalla storia. Lo spirito del druidismo si può manifestare in forme e strutture diverse da quelle europee, perché lo spirito è mutevole e sempre vivo.

Il druidismo crea ponti e non barriere, moltiplica e non riduce, contemplando anche molte altre pratiche che si sposano benissimo col suo spirito. Ne è un esempio l’incontro annuale che avviene nella Conferenza di cristiani e druidi nella quale c’è uno scambio di pratiche e conoscenze. La dinamicità del druidismo gli permette di rimanere vivo.

Non si escludono, però, anche gruppi settari, come ad esempio i cristiani puristi che fuggono dalla parola pagano, quando significa semplicemente abitante del villaggio, e sono incapaci di vedere in Mabon il Cristo Bambino che è in ognuno di noi. Ma il settarismo esiste anche nel druidismo, questo è innegabile. A volte, costruire barriere risulta più facile che costruire ponti, ma è nell’incontro e non nello scontro che si trovano le affinità, che si possono ricevere conoscenze utili.

#druidi #druidismo #chisonoidruidi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *