I circoli di pietra sono da sempre associati ai druidi, anche se per alcuni periodi si è tentato, tramite lavori scientifici, di separarli. Il cerchio è un simbolo del druido perché è interezza, completezza, ciclicità. Nei diversi punti del cerchio dimorano gli spiriti che ci influenzano (spiriti del viaggio, del tempo, dello spazio, della tribù, degli antenati), hanno sede le piante, le erbe, gli alberi, gli animali, le otto festività, i quattro elementi. Si incontravano in radure tonde oppure ovali nella foresta facendo diventare quei luoghi i loro Groves, ovvero i Boschi sacri, i Nemeton.
Gli alberi erano i guardiani del tempio, ne segnavano i margini e immagazzinavano il potere che si generava all’interno. In epoche più antiche, erano gli henge ad essere i loro templi, come quelli di Avebury e Stonehenge. Questi henge, o circoli di pietre erano edificati in luoghi ben precisi.
Atkins, nel 1922 annunciò di aver scoperto una serie di piste dette leys o ley-lines che congiungevano i punti dove sorgevano antichi siti sacri, come pietre, circoli, tumuli, alberi, pozzi. Le linee che univano i punti erano anche di molti chilometri. Coincidevano con piste preistoriche utilizzate durante i viaggi attraverso le campagne per giungere da un punto a un altro senza perdere l’orientamento; venivano intagliate delle tacche su colline o tumuli quando questi si trovavano sulla linea in modo da permettere di non perdere la strada. Erano tracciate attraverso una profonda conoscenza geomantica. Su questi siti sacri, sorsero chiese, crocifissi, costruite strade. Tutte le linee ci indicano che gli antichi non separavano il sacro dal profano; il viaggio era legato alla sacertà della Terra e della vita.
Questa consapevolezza della sacertà della Terra è rappresentata dalla geomanzia che determina la collocazione di templi, circoli sacri, tombe, monumenti, in relazione alle forze di cielo e terra. La Terra veicola correnti di energia vitale che percorrono determinate linee, proprio come nell’uomo vi sono i meridiani energetici. Queste correnti sono elettriche e magnetiche, sono radiazioni che emanano da acque sotterranee e filoni minerali. Nel druidismo hanno una natura spirituale poiché manifestazione della vita del Grande Spirito. Le linee sono sentiero dello Spirito e, percorrendole, ci trasformiamo, rinnoviamo, ritroviamo la nostra freschezza.
I circoli di pietre sono costruiti dove si intersecano almeno due di queste linee; generalmente si trovano all’intersezione di correnti sotterranee, sono collocati sopra fratture geologiche e creano barriere di protezione per radiazioni nocive. In molti siti megalitici vi sono tracce di ultrasuoni che presentano la loro massima intensità ogni mattina all’alba, ma diventando particolarmente potenti nell’alba degli equinozi. Stonehenge, di contro, isola questi ultrasuoni generando silenzio all’interno.
Stonehenge è orientata secondo l’alba di Litha e il tramonto di Yule, fenomeni visibili dal centro del cerchio. Altri monumenti sono orientati secondo solstizi, equinozi, oppure secondo le date intermedie o le stelle messaggere di quel momento dell’anno. Tutti i circoli di pietra sono stati costruiti secondo il sistema matematico pitagorico. Essendo stati costruiti più di mille anni prima di Pitagora, sembra che fosse lui ad aver appreso l’insegnamento dagli antichi druidi.
I druidi dicevano che la verità è scritta nelle pietre e gli astroarcheologi oggi ne stanno dando conferma decifrando questa scrittura.
I circoli di pietra erano orientati secondo le stelle, ma erano anche situati in punti ben precisi della superficie terrestre. L’orientamento era secondo il Sole, la Luna, alcune stelle, erano costruiti seguendo le conoscenze di geometria sacra; si potevano predire le eclissi lunari, indicare i momenti esatti delle festività, della semina e del raccolto. Con questa architettura particolare, i circoli erano riceventi delle energie cosmiche, influssi derivanti da costellazioni in quel periodo dell’anno. Lo Spirito del Tempo e lo Spirito del Luogo si incontravano al centro del cerchio rendendo potente il flusso di energie derivanti dalle stelle in alto e dal sottosuolo in basso, sacralizzando il momento della celebrazione. Lo Spirito della Terra, tramite le linee sacre, apportavano e ridistribuivano l’energia e la potenza generata.
Anche le pietre di costruzione erano scelte accuratamente, tanto che nella maggior parte delle volte richiedevano un trasporto di parecchi chilometri. Bisognava scegliere le pietre adatte, come per esempio le rocce di quarzo che attraggono e immagazzinano magnetismo ed elettricità.
I druidi che costruirono questi siti dimostrarono particolari capacità nel creare oasi di silenzio all’interno del cerchio, un luogo con assenza di tempo ma con pietre del tempo che lo circondavano; erano in grado di determinare giochi di luci e ombre, luce del Sole e della Luna. I templi dei druidi non avevano soffitto e le iniziazioni erano potenziate dalla luce; luce e ombra sono due aspetti della stessa cosa e l’uno permette di conoscere l’altro.
Questi circoli sono stati costruiti fino al mille avanti era volgare. In questo periodo, le popolazioni iniziarono a dedicarsi alla costruzione di strutture difensive e armi, vi furono migrazioni; vi è il passaggio dai druidi antichi a quelli recenti che spostarono i loro riti e riunioni nei Boschi sacri, trasmettendo un passaggio di custodia dalla pietra all’albero.
Oggi i cerchi sono formati da persone; si è passati dalle pietre, agli alberi alle sole persone, per questo, ora, siamo pronti a ritornare ai vecchi circoli di pietra.
