Cartesio ci lascia un grande insegnamento attraverso gli assi che hanno preso il suo nome ma che noi ritroviamo in tutte le tradizioni, le conoscenze che ci parlano di tempo, spazio ed energia, i tre elementi che ci permettono di percepire la manifestazione.
Abbiamo l’asse del tempo verticale e l’asse dello spazio orizzontale e nel punto in cui si intersecano ci danno la visione di 4 quadranti: in alto a destra quello che tutti conoscono e vivono, consapevolmente o inconsapevolmente, che è quello di una dimensione di tempo e spazio; quello in alto a sinistra che è una dimensione di spazio senza tempo; in basso a destra abbiamo lo spazio senza tempo e che oggi molto comunemente chiamiamo Registri Akashici; infine, c’è la dimensione senza spazio e senza tempo che è dove la magia accade.
L’asse del tempo è noto anche come solstizi, le due porte che permettono la nascita degli dèi e la nascita degli uomini, mentre l’asse del tempo noto anche come equinozi dove luce e ombra si equivalgono.
In questi due assi principali, si inseriscono gli elementi che, per i druidi, sono la manifestazione dell’energia di Madre Terra, sono passaggi attraverso i quali l’energia si manifesta e si trasforma. L’aria è il luogo nel quale si muovono le divinità ed è popolata da spiriti. I druidi potevano placare i venti. Potevano alzare i venti magici per sbaragliare il nemico, far allontanare le flotte, seminare confusione. I druidi potevano legare le acque tra loro, far sgorgare una sorgente. L’acqua è il dono delle divinità telluriche ed è fondamentale nei riti druidici. È l’agente fecondante della terra e molti giuramenti venivano fatti sull’acqua. Il fuoco, per i druidi, è la metamorfosi e la manifestazione delle energie degli altri tre elementi. È azione e trasformazione, per questo presente in ogni passaggio dell’anno e nelle celebrazioni e tutto ciò che è nato sulla terra, deve esserle restituito.
L’asse dei solstizi è lo spirito del tempo. I tempi in cui viviamo influenzano marcatamente il nostro essere. Per i druidi il tempo era importantissimo, considerato che i circoli di pietra erano orientati con l’alba e il tramonto del Sole nei giorni di Mezza Estate e di Mezz’Inverno; alcuni fungevano da vero e proprio calendario riuscendo a predire le eclissi di Sole e Luna. Un compito dei druidi era proprio quello di stabilire il momento di ogni festività, della semina, del raccolto, delle eclissi e delle fasi della Luna.
L’asse degli equinozi è lo spirito del luogo, dello spazio. Il paesaggio è un tempio vivente, cosicché le cerimonie erano tenute non in case costruite dall’uomo ma nel tempio della natura a cielo aperto. I luoghi divini erano resi sacri con circoli di pietre, viali alberati, boschi sacri, monumenti e riti. Lo Spirito del luogo ci influenza in modo profondo. Quando sentiamo che il luogo in cui viviamo o lavoriamo non è sintonizzato con noi, possiamo chiedere allo Spirito del luogo di guidarci, anche per collocare mobili nella casa e nel luogo lavorativo.
Infine, abbiamo l’asse dell’energia che è sul punto di intersezione di solstizi ed equinozi e dona la profondità. Questo è lo Spirito del viaggio, e viaggia da una vita all’altra portando la saggezza, le conoscenze e l’esperienza di ogni vita. Lo Spirito del viaggio può darci consigli e guidarci quando stabiliamo con lui un contatto. Questo Spirito si colloca al centro del cerchio, poiché è sempre lo stesso in ogni nostra vita.
