L’ENERGIA DEI SOLSTIZI

360 gradi: questa la divisione dell’anno solare. Ogni grado è dominato da un’energia peculiare, un’energia propria, diversa per ogni grado. Due sono i momenti drammatici dell’anno solare, i giorni dei solstizi che si manifestano in tre giorni ognuno, tre giorni di stasi apparente del sole, tre giorni in cui ogni secondo fa sentire prepotentemente l’energia, un’energia che diventa particolarmente tangibile, densa per consistenza e per sensazioni.

Come sappiamo, i solstizi sono noti generalmente come Natale e San Giovanni, ma dietro alla tradizione popolare c’è molto di più. Definiti come asse del tempo dai druidi, i solstizi sono due soglie che si aprono per dar modo agli dèi e agli uomini di nascere, di entrare nella dimensione del tempo e dello spazio.

Gli dèi nascono al solstizio d’inverno e questo l’abbiamo conosciuto con la convenzione della nascita del Cristo, di Mitra, Shiva, Horus e di tutti gli dèi solari. È il momento in cui vi è il massimo trionfo dell’energia lunare che cede il passo al sole, una luna che diviene madre. Gli uomini nascono al solstizio d’estate, nel trionfo del sole che cede il passo alla luna. Due momenti di incarnazione, due momenti in cui gli spiriti trovano il loro corpo per sperimentare se stessi nella materia.

Simbolo di questi due momenti è il pentacolo, che significa l’uomo perfetto, l’uomo vitruviano, nella sua posizione diritta a Yule, solstizio d’inverno, e nella posizione rovesciata a Litha, solstizio d’estate. Rovesciato non perché indichi un demone, ma perché è lo spirito che si incarna nella materia, lo spirito d’uomo.

I solstizi sono rappresentati da un periodo di tre giorni, tre è il numero dello spirito, il numero di ciò che esiste, tutto è trinitario, come questo asse del tempo diviso in passato, presente e futuro.

Le antiche tradizioni ci dicono che i giorni del solstizio d’inverno sono retti dallo spirito di Giove e sono caratterizzati da un maschile non manifestato e da difficoltà nella quotidianità, finché il Dio nasce nella sua potenza anche se affronterà dure prove. Si passa dalla vacillazione, al bagliore, all’iniziazione. I giorni del solstizio d’estate sono retti dallo spirito di Venere e caratterizzati da manifestazione che viene messa in luce a titolo onorifico. Si passa dall’indolenza, alla spoliazione fino a giungere alla sensualità.

Il modo in cui viviamo questi due momenti dell’anno solare ci dice come affrontiamo il nostro rapporto col tempo, quel tempo che ci viene concesso di diritto per esserci incarnati, un tempo prezioso, quel tempo che non ci verrà più restituito in nessun modo.

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