Ho deciso di fare un po’ di chiarezza sia sui Registri Akashici, sia sulle letture dei Registri. Molti si approcciano ad Akasha come a un oracolo, oppure come se fosse uno strumento che risolve da sé le situazioni della nostra vita, o che sia Akasha stessa a crearle. Purtroppo, per chi pensa questo, l’approccio ad Akasha sarà sempre con risultati poco soddisfacenti, sia si tratti di chiedere una lettura, sia si tratti di diventare un lettore di Registri.
L’approccio ad Akasha è di responsabilità e non di delega, non sono libri che si leggono per curiosità, che parlano del futuro, tantomeno del passato. Questo perché le persone confondono le informazioni sul nostro passato che i Registri mantengono con la descrizione delle vite passate e, infatti, la domanda più diffusa è chi ero nelle mie vite passate? Oppure chiedono mi succederà questo o quello? C’è una distinzione fondamentale da fare in merito a questo.
I Registri mantengono la memoria di informazioni del passato che servono a questa vita, che non sono state risolte o che, per qualche motivo karmico, sono necessarie in questa vita. Spesso si vuole sentirsi dire che si è stati dei grandi personaggi perché la bassa autostima o i condizionamenti di questa esistenza portano ad essere certi di essere stati per forza in passato Martin Luther King, Giulio Cesare, la principessa Sissi o la Regina delle Nevi… se ti dicono che eri un ladro allora non è vero… Primo punto da chiarire: i Registri non ti dicono quello che tu pensi di essere, i Registri registrano la verità su di te.
Akasha è una dimensione che può essere intesa come un database delle sole cose che sono utili in questa vita, come strumenti già pronti all’uso o come potenziali che possiamo comprendere per assemblarli noi, ovvero farne una nuova esperienza. I primi riguardano il passato, i secondi riguardano il futuro, ovvero ciò che ancora non abbiamo esperito, sono materie grezze da rendere utili nella vita quotidiana.
La sola curiosità è bandita da Akasha, tanto più che chi chiede solo per avere un’informazione senza che questa abbia un seguito come azione utile riceverà una risposta generica o addirittura nessuna risposta. Questo anche per ciò che riguarda il futuro. Il futuro non è scritto come storia, ma solo come potenziale, perciò, non significa che si manifesti in quel modo; Akasha non ti dirà mai se domani andrai al mare oppure no, ma ti darà le informazioni dalle quali tu estrapolerai cosa farai domani e ti organizzerai: la scelta delle azioni sarà sempre tua, devi agire in libero arbitrio. Per inciso, ogni azione in libero arbitrio e non meccanica riscrive sia il Registro, sia i potenziali del futuro.
Ci sono delle cose legate al karma e a quello che viene chiamato fato, situazioni di vite precedenti che in questa vita abbiamo scelto di esperire. Ma se il Registro ti dice che una situazione karmica è quella di imparare il perdono, non ti dirà come avverrà, lo comprenderai da ciò che ti accade, ma se lo sai, è necessario che ti muova in quella direzione, allora il tuo karma si compirà e il fato sarà compreso. Questo cambierà la tua vita.
I Registri ti mettono continuamente alla prova per vedere se sei degno di ricevere quelle informazioni. In Akasha ci sono anche enti con cui possiamo interagire: i Maestri, le guide e gli esseri cari. Tuttavia, non potete interagire con altri esseri come i Custodi e i Signori di Akasha. Se parli loro, non ti risponderanno, non hai il permesso di farlo.
Tutto questo per dire che rivolgersi ad Akasha è un atto di grande responsabilità, i Registri sono di tutti, ma non per tutti in questo senso. Se non sei stato soddisfatto della lettura o di essere diventato un lettore, forse stai affrontando l’opera in Akasha in modo errato, o probabilmente non ti applichi a sufficienza; aver ricevuto l’iniziazione è solo l’inizio del tuo percorso in Akasha, non è aver saltato le tappe.
I Registri e gli enti di Akasha non fanno al posto nostro; ricevere delle informazioni dal proprio Libro della Vita non significa che quel libro agisca per noi, è un manuale, un libro di ricette, ma per avere il prodotto finale dobbiamo agire su questo piano di esistenza.
Inoltre, i Registri rispondono solo per il sommo bene di quel momento; se non è necessario, oppure il momento propizio è un altro, non ti danno l’informazione; a questo punto, la cosa più intelligente da fare non è dire che i Registri sono una farsa, come a volte ho sentito dire, ma la domanda intelligente è cosa posso fare adesso per avere successo in quella situazione?
Imparare a fare le domande giuste è la cosa fondamentale per ricevere risposte adeguate. Domande poste male uguale risposte errate, domande generiche uguale risposte generiche.
Una volta ricevuta la risposta, non chiedete a nessuno di interpretarvela se non l’avete compresa, perché la risposta è per voi, non per gli altri. Lasciatela agire anche se razionalmente è incomprensibile, perché il lettore è quello che ha ricevuto, al massimo chiedete ulteriori informazioni al Registro stesso.
Non fatevi mai convincere da altri a fare una lettura o a fare il corso per diventare lettori: la scelta dev’essere solo vostra, in libertà, non perché qualcuno vi dice che è la soluzione migliore. Se lo fate perché vi hanno convinti gli altri non avrete un’esperienza favorevole, ma se l’avete scelto voi significa che il vostro momento era arrivato e siete pronti a questa nuova vita. Siete pronti, non già trasformati; la trasformazione la dovete attuare voi col vostro impegno, fiducia, volontà.
Ora, invece, voglio dare alcune indicazioni sulla scelta del lettore, se voi non siete ancora in grado di leggere il vostro Registro da soli. Innanzitutto, cosa fondamentale, il vero lettore di Akasha non ricorda cosa ha ricevuto per voi. Chi lo ricorda significa che sta utilizzando la mente, quindi, non è sul piano Akashico, ma sul mentale inferiore. In Akasha vige la legge sulla privacy ed è rispettata, quindi, il lettore stesso dovrebbe voler dimenticare qualsiasi cosa riceva che non lo riguardi.
Diffidate di chi vi interpreta a suo modo le risposte: non sono per lui ma per voi, i vostri Registri parlano di voi, quindi, chi vi sta parlando di altri non è in Akasha ma da un’altra parte.
Meno cose spiegherete al lettore e più spontanea sarà la lettura. Un bravo lettore non analizza te e la tua vita, ma riceve da Akasha spontaneamente. Inoltre, cosa fondamentale, ricordate che se voi non date l’autorizzazione verbale al lettore nel momento in cui la lettura avviene, non si aprirà Akasha e tantomeno il vostro Libro della Vita. Ci sono elementi che nelle varie tradizioni cambiano, ma altri che sono obbligatori, come il permesso espresso. Senza il vostro permesso, nessuno può accedere al vostro Registro, i Signori di Akasha non lo permettono, non consegneranno il vostro libro della vita al lettore, perciò, chi dice di averlo comunque letto sta mentendo.
Spero di essere stata abbastanza esaustiva e se avete domande o condivisioni da fare scrivetele nei commenti, vi risponderò molto volentieri.
Akasha è un’esperienza straordinaria quotidiana, ma va sperimentata nel modo corretto.
Tanta luce a tutti!
