Introduzione a Carpeoro Racconta
Il giusto e il perfetto sono due qualità della manifestazione: giusto è ciò che risulta da noi, il perfetto è ciò che riguarda il divino.
Ci dice il Talmud:
Il giusto non sparisce che quando un giusto equivalente viene al mondo. Così è scritto: il sole tramonta e il sole sorge.
L’uomo giusto è saggio, è l’uomo col cuore puro e l’anima nobile.
La giustizia, insieme con forza, temperanza e prudenza, è una delle quattro virtù cardinali; le virtù servono ad elevare lo spirito. È strettamente connessa all’elemento aria con il suo simbolo della spada, in particolare l’athamè, il pugnale rituale, con la lama da entrambi i lati. La spada taglia, come lo è l’aria in certi momenti tagliente, significa o di qua o di là, ciò che faccio non deve ledere gli altri. Anche lo scalpello è simbolo di giustizia, poiché emenda le imperfezioni della pietra grezza.
La giustizia è armonia che si manifesta col rispetto che regna su ogni membro della comunità. La giustizia è sulle persone, sui beni e sull’etica del gruppo. Regola i doveri individuali e collettivi; grazie alla giustizia, è possibile vivere in pace e nell’ordine delle cose.
Divieni re e un regno ti verrà dato, diceva Draco Daatson, e il re è colui che regna anche come difensore della giustizia.
Ma chi è il giusto? È colui che sa separare il vero dal falso, il bene dalla mancanza di bene, la costruzione dalla distruzione, l’attacco dalla difesa. È saggio, è integro, ispira il discernimento.
Platone ci disse che il giusto era colui che andava nei Campi Elisi.
La giustizia, sia umana che divina, partecipa all’ordine e al governo del mondo e ha la caratteristica di essere immanente.
La giustizia sottostà alla legge di causa ed effetto, ovvero, ogni azione ha una reazione di equivalente portata; è dare e avere in equa qualità.
Perfetto, invece, è il compiuto, l’integro, ciò cui nulla manca, l’Opera finita. La perfezione giunge da mondi altri perché appartiene al divino, quella vibrazione potente insita in noi che si manifesta quando il giusto accompagna la nostra vita. Allora il compimento sarà perfetto, manifestazione dell’universo in noi.
