Noi tutti desideriamo diventare indipendenti per poter esprimerci per ciò che siamo. Un pensiero bellissimo, elevato, necessario. Ma davvero siamo disposti a fare o a non fare tutto ciò che serve per divenirlo?
Troppe parole e troppi pochi fatti accompagnano la nostra esistenza. Troppi desideri troppo poca volontà. Il desiderio è la scintilla che accende il fuoco di un obiettivo, ma la volontà è ciò che lo alimenta e lo mantiene vivo, ardendo senza bruciare.
Divenire indipendenti è un insieme di azioni e non azioni che permettono di rimanere sul sentiero provocando continuamente lo shock addizionale della legge dell’ottava, ovvero mantenendo il focus senza essere deviati da fenomeni naturali, senza trovare in essi una scusa per lamentarsi invece che trovare uno scopo per raggiungere il traguardo prefisso.
Partiamo, innanzitutto, dalla definizione di dipendenza. Ci dice il dizionario etimologico che dipendere significa essere appeso, attaccato; provenire, prendere origine, discendere come conseguenza, essere in necessaria relazione. Cosa vuol dire, allora, essere indipendente? Innanzitutto, staccarsi dalle proprie origini e, in secondo luogo, non aver più necessità di una relazione con l’oggetto dell’origine. Indipendenza è il saper essere se stessi all’interno del gruppo, è definire i propri confini all’interno dei quali nessuno può accedere se non autorizzato; indipendente è colui che si basta da sé, che sceglie la relazione, non ne è sottoposto; indipendente è colui che conosce le leggi naturali e universali, le sa riconoscere e fluisce in esse, non le contrasta, non tenta di gestirle o manipolarle, ma diventano uno strumento utile per il proprio libero arbitrio.
Ecco, il libero arbitrio è l’espressione più manifesta dell’indipendenza. Libero arbitrio non è fare ciò che si vuole quando si vuole; libero arbitrio è l’abilità intrinseca di decidere quale azione compiere in una determinata situazione; libero arbitrio è scelta consapevole e la scelta si propone quando ci sono delle opportunità limitate nelle quantità e qualità, nel tempo e nello spazio. Quando c’è illimitatezza, non è necessario il libero arbitrio. Andiamo a comprendere meglio questo concetto che sembra astratto ma, invece, di una straordinaria concretezza.
L’essere umano ha una missione, personale e condivisa con l’umanità, che è in sintesi la pratica dell’insegnamento del Cristo che dice: «Ama i tuoi nemici e prega per i tuoi persecutori».
Perché queste parole sono fondamentali per comprendere il libero arbitrio? Questa frase racchiude in sé il potere degli uomini come esseri verticali in una scala evolutiva: lo sviluppo dell’amore incondizionato come conseguenza reale di aver acquisito il libero arbitrio. Quando ami sei libero.
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