Con Gianfranco Carpeoro e Roberto Pinotti
«La verità è una scelta, la verità è già pronta» cantava Luciano Ligabue.
Viviamo in un paradigma molto particolare per la storia degli esseri umani in generale, un paradigma che, mai come ora, pone gli individui di fronte al libero arbitrio, un paradigma che veicola le persone verso le falsità, allontanando sempre più dalla verità.
L’aspetto più interessante di tutto questo è che, chi si mette in prima fila per divulgare la conoscenza, è anche in prima fila per scegliere la falsità di quanto accade tutt’attorno. Spesso, le prime persone a chiudere gli occhi di fronte alla verità sono proprio quelle che propongono tesi e idee in nome della libera scelta.
Perché accade questo? La risposta è piuttosto semplice: la maggior parte confonde ciò che piace con la verità, cerca conferme e approvazione invece di mettersi in gioco nella ricerca personale. Si entra, così, in un loop dal quale ognuno è impossibilitato ad uscire, se non attraverso una reale apertura degli occhi e una più approfondita conoscenza di quanto accade. Gli uomini decidono di vivere la propria vita sfruttando gli altri a proprio favore, perché se non riescono ad essere come coloro che ce l’hanno fatta, allora fanno di tutto per distruggerli. Il senso di inferiorità è una delle peggiori condizioni umane, una delle più distruttive e una delle più diffuse.
L’apertura degli occhi, quindi della percezione della verità, avviene quando siamo in grado di gestire noi la mente e mai quando è la mente stessa a gestirci. Ciò che l’essere umano comune vede è soltanto una parte del paradigma in cui vive, ma lo elabora attraverso la mente subconscia che riporta ad una continua sopravvivenza. Questo significa che, se quella ristretta immagine rammenta una determinata emozione, la si sceglie, perché più facile da elaborare piuttosto di esperire ulteriori conoscenze.
Tutto questo è possibile grazie alla condizione di risparmio energetico nella quale l’essere comune vive. La vita sottostà alla legge di economia, che l’uomo ha fatto sua in modalità importante, tanto da evitare il più possibile ciò che gli permette un consumo ulteriore del minimo, ma che è l’esatto modo per evolvere. Quest’ultimo consuma energia nelle proprie azioni, perciò, si preferisce prendere quanto già pronto sperimentato da altri e farlo proprio.
Agendo in questa modalità distruttiva, la razza umana ignora quanto danno causa. Si sceglie per impulso anziché per intuito. La distonia avviene quando le persone che mantengono queste vibrazioni distruttive sono convinte di essere elevate spiritualmente e convincono altri di essere nel giusto. Si tratta di manipolazione, una manipolazione passata per verità.
