Ho voluto prendere spunto da un libro che mi è stato consigliato per questo post, un libro scritto in modo intuitivo e semplice per la comprensione del fenomeno della chiaroveggenza, termine qui inteso non solo come visione chiara ma come una serie di fenomeni che possono accadere sul piano astrale e da non confondere con quelli di specificità psichica.
INTRODUZIONE
Oriente e Occidente hanno due modi diversi di apprendere, due forme mentis differenti; anzi, possono essere considerate diametralmente opposte. In Oriente, il Maestro descrive principi e metodi con cui essi si manifestano fornendo racconti e parabole che aiutano il discepolo a fare i propri collegamenti, mentre, in Occidente, gli insegnamenti sono la fornitura di un insieme di prove possibilmente scientifiche. In Occidente, tutto si apprende con una sequenza di domande e risposte. Ecco, dunque, che per l’uomo occidentale tutto diviene una questione mentale: quando la mente capisce, allora si procede; per l’uomo orientale le conoscenze fluiscono.
I SENSI ASTRALI
È comune far riferimento ai propri sensi, ovvero a ciò che i nostri sensi percepiscono, definendo chi vede o sente oltre come persone credulone e affermando di basarsi sul buon senso. In questo modo, senso e sensi diventano correlati; la conoscenza e la saggezza sono nel senso che deriva dai cinque sensi informativi. Persone che pensano in questo modo ignorano che quanto ricevono dai sensi è imperfetto, poiché la mente lavora senza sosta per correggere questi difetti (possiamo prendere di esempio il daltonismo o il movimento della Terra percepita, invece, ferma).
Noi dipendiamo dai cinque sensi, ma esistono altri canali di informazione aperti all’anima.
I sensi sono forme di percezione della realtà esteriore che stimolano specifici organi. L’uomo acquisisce consapevolezza del mondo esteriore tramite questi sensi. Gli stimoli giungono nel centro cerebrale e poi agisce l’anima che SA veramente. I sensi sono strumenti della macchina biologica e, come tali, sono deteriorabili. Il vero sapiente è chi li utilizza per ciò che sono.
Il senso primordiale è il tatto, gli altri sono una sua evoluzione. Ogni senso che si aggiunge potenzia il mondo dell’anima perché ne aumenta i dettagli, percependo, sentendo e sapendo di più. L’uomo è dotato di sensi iperfisici anche se non sviluppati, conosciuti come sensi astrali. Astrale deriva da astro, aster, stella, e definisce ciò che sta direttamente sopra al piano fisico. I sensi astrali sono nel corpo astrale, proprio come i sensi fisici sono in quello fisico. È così che l’uomo percepisce quanto avviene nel piano astrale, può leggere i Registri dell’Akasha, conoscere quanto avviene in altre parti del mondo.
L’uomo comune ha sprazzi di percezioni astrali, mentre chi ha sviluppato questi sensi astrali può spostarsi da un senso all’altro con un atto di volontà.
TELEPATIA E CHIAROVEGGENZA
La chiaroveggenza è la percezione astrale e la telepatia è l’invio e la ricezione di messaggi tramite la mente. L’essere umano, oltre ai cinque sensi canonici, ne ha altri due: il senso di percepire la presenza di altri esseri viventi e il senso telepatico. Ogni senso ha la sua controparte astrale.
La capacità di percepire la presenza di altri esseri viventi è un senso di tutti gli uomini, è un senso delle origini. Quasi atrofizzato nei cittadini, risulta più sviluppato in chi vive a contatto con la natura. È un senso anche degli animali. Negli uomini si è quasi atrofizzato perché ormai la vita è al sicuro, non ci sono animali feroci in città dai quali difendersi.
Quando si avverte una presenza pericolosa, è il plesso solare a inviare un messaggio e l’uomo percepisce qualcosa che non va, a volte accompagnato da brividi. È una sensazione tramandata dagli antenati più remoti. Gli occultisti sviluppano questo senso per un’armonia dei sette sensi neutralizzando gli effetti negativi. Insieme alla telepatia lavora per mettere in guardia l’individuo. Lo sviluppo di questo senso è semplice: riconoscimento e allenamento.
Il senso telepatico, invece, permette di captare onde-pensiero e onde di emozioni di altre persone. Anche questo è un senso ancestrale inferiore e non superiore. Grazie a questo si percepisce la posizione di chi sta attorno. Oggi, la telepatia delle origini, quella naturale, è stata sostituita dalla capacità di ricevere e interpretare forme-pensiero. Sprazzi occasionali di telepatia sono in ogni individuo.
Ogni attività mentale o emotiva è accompagnata da una manifestazione energetica che si rivela sotto forma vibrazionale. La telepatia viaggia attraverso l’etere. Telepatia significa soffrire a distanza, ma sarebbe più corretta una traduzione con conoscere a distanza. Si utilizza questo termine nell’accezione di invio e ricezione a livello conscio e inconscio di onde-pensiero, vibrazioni mentale ed emozionali. Si tratta di manifestazioni di energie e di forze. Durante queste manifestazioni, si propagano vibrazioni in tutte le direzioni a partire dai centri del sistema nervoso. Il principale organo ricevente le vibrazioni del pensiero è la ghiandola pineale che trasforma le vibrazioni in forme-pensiero.
Ogni individuo è circondato da un’atmosfera composta di vibrazioni emanate dalla propria personalità che dipende dal carattere dell’individuo e che si estende poco oltre la macchina biologica; le vibrazioni hanno effetto su chi si avvicina alla persona. Ognuno rimane impressionato solo dalle vibrazioni più forti e da quelle che attira secondo le proprie preferenze. Inoltre, l’effetto delle vibrazioni di certi pensieri è neutralizzato da quelli di opposto carattere, come invece si attirano vibrazioni simili respingendo quelle di natura disarmonica.
Ma andiamo ora a capire come la scienza definisce la telepatia. La definisce come la comunicazione di impressioni da una mente all’altra, che opera indipendentemente dai canali sensoriali riconosciuti. Tra l’emittente e il ricevente dev’esserci separazione, perché anche solo un contatto fisico genera una comunicazione psichica.
Nella telepatia è fondamentale la fermezza di ciò che si vuole trasmettere e l’energia con cui la si trasmette. La telepatia è un’energia di tipo psichico che produce idee e pensieri che si manifestano senza l’intervento dei sensi; è una comunicazione da anima ad anima, da mente a mente. La telepatia è un trasferimento di onde-pensiero che non è né chiaroveggenza, né chiaroudienza.
Nella chiaroveggenza vi è la scena come appare in realtà, o come la vedrebbe l’occhio fisico di chi riceve, nella telepatia vi è l’impressione mentale di chi proietta.
La telepatia, dunque, si sviluppa in due categorie: con o senza contatto fisico. Il contatto può essere fisico oppure tramite un testimone, ovvero un oggetto appartenuto alla persona cui si trasmette il messaggio.
Nel contatto fisico è probabile che l’informazione viaggi tramite l’impulso muscolare involontario, facendolo viaggiare tramite sistema nervoso anziché tramite lo spazio. A volte, le due modalità si combinano. Più vi è armonia vibrazionale, maggiore e migliore è la telepatia. Una buona armonia la si genera respirando all’unisono.
VARIE FORME DI CHIAROVEGGENZA
Chiaroveggenza significa vedere chiaro inteso sia come scena a distanza, sia come fenomeno trascendentale o su altri piani di esistenza. È la conoscenza senza l’utilizzo dei sensi, che non riguarda solo la vista ma, appunto, la conoscenza anche di passato e futuro. Non si tratta di apparizioni o visioni.
La chiaroveggenza può essere inserita nei parametri di spazio e tempo e può avvenire attraverso:
- Psicometria: con oggetti appartenuti alla persona o alla scena in cui è stata presente;
- Cristallomanzia: attraverso cristalli, specchi, ecc.;
- Sogni a occhi aperti: entrando in trance.
La psicometria si sviluppa con le vibrazioni di esperienze passate che fungono da connessione. C’è un legame tra la particella di materia e il Registro Akashico che contiene la storia. La chiaroveggenza è una lettura Akashica.
La cristallomanzia si rifà a cristalli e specchi che non hanno di per sé poteri magici, ma sono strumenti per la visione astrale. L’utilizzo prolungato di un cristallo polarizza le molecole rendendolo più efficace. Sono utilizzati principalmente quarzi trasparenti, ciottoli lucidi, metalli lucidi; si possono utilizzare l’acqua, oggetti brillanti, braci e fiamme, gocce di sangue tenute in mano, ma anche molti altri oggetti ed elementi, come inchiostro, sfere di vetro, bottiglie sferiche.
Le immagini che appaiono nella sfera possono essere classificate in tre categorie:
- Immagini di qualcosa osservato inconsciamente: riproduzioni senza apportare nuove conoscenze alla mente;
- Immagini di idee acquisite inconsciamente da altri: non provengono dall’osservatore;
- Immagini chiaroveggenti o profetiche: informano su passato, presente o futuro che chi osserva non ha modo di conoscere.
La cristallomanzia è un metodo per indurre la visione psichica.
La chiaroveggenza in trance esclude tutto ciò che appartiene alla materia e al piano fisico. Avviene sia quando il chiaroveggente dorme, o in stato di dormiveglia, sia concentrando l’attenzione sull’oggetto; non c’è perdita totale di coscienza.
La riuscita nelle varie tecniche impiegate è data dalla concentrazione perché ci si isola dall’ambiente esterno.
Altre tre classi di chiaroveggenza sono quella semplice, quella nello spazio e quella nel tempo. Alla chiaroveggenza semplice appartengono fenomeni che non riguardano eventi o scene lontani nel tempo e nello spazio; quindi, sono vibrazioni auriche, colori, correnti vibrazionali del pensiero, note anche come forme-pensiero.
La chiaroveggenza nello spazio riguarda scene fuori dal campo visivo dell’osservatore.
La chiaroveggenza nel tempo è divisa in passato e futuro. Quella nel passato ha come oggetto eventi già successi; quella del futuro, eventi che ancora devono manifestarsi. In entrambi i casi si stanno facendo letture dell’Akasha.
La chiaroveggenza del futuro è la percezione di eventi e fatti non ancora manifestatisi e comprende profezie, previsioni, predizioni che vedono protagonisti gli occultisti avanzati. La maggior parte dei veggenti che lavora in modo deduttivo (se… allora…) accede facilmente al proprio subconscio per recuperare le memorie non facenti parte della mente conscia. Quella deduttiva è una forma di veggenza elementare. Ma esiste anche un piano più elevato del mondo astrale che fornisce un riflesso della Mente Universale, la cui visione è ampia, perciò, chi penetra in essa vede quel riflesso. Lì, passato, presente e futuro coesistono.
INFLUENZA PSICHICA
Una trattazione merita anche il fenomeno dell’influenza psichica, ovvero l’influsso di una mente su un’altra che coinvolge anche la trasmissione astrale del pensiero. Il fenomeno si basa sul fatto che ogni cosa ha una peculiare frequenza vibratoria e si manifesta tramite l’assioma come è in alto così è in basso, attraverso l’induzione, ossia trasmissione senza contatto fisico.
L’influenza è data da vari fattori; innanzitutto, nel grado di sensazioni emotive che sono il fuoco e, più è il grado di calore, maggiore è l’influsso. Quando la volontà è forte e ferma le vibrazioni hanno maggiore effetto. Un altro elemento è la visualizzazione chiara perché l’immagine è la forma più potente di rappresentazione mentale. Infine, è importante il grado di concentrazione, che è la focalizzazione della mente su un unico punto.
L’influenza sugli altri può essere classificata in tre categorie:
- Influenza personale: le persone sono in presenza;
- Influenza distante: induzione tramite distanza fisica;
- Influenza indiretta: la persona non fa nulla per influenzare, ma lo fa indirettamente con le vibrazioni che emana.
In conclusione di questo video voglio ricordare che quanto è stato trattato è una sintesi del fenomeno che è vastissimo, ma se ti va di approfondire, ti consiglio il libro Il segreto della chiaroveggenza di Swami Panchadasi. In descrizione troverai il link dove trovarlo.
Un consiglio prima di lasciarci: la chiaroveggenza è uno strumento straordinario e il mio invito è di utilizzarlo sempre in modo costruttivo e mai manipolativo.
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