con Gianfranco Carpeoro
Ogni parola emette un suo unico messaggio sia energetico, sia di informazione che a contatto con la realtà esterna la modifica in base alla volontà insita nell’esprimere quella parola specifica. Con le parole che utilizziamo, la realtà muta aspetto.
Le parole sono, dunque, forme di energia che ognuno di noi può indirizzare; la via che prende la parola è quella dell’attenzione. Generare un’energia potente significa utilizzare concentrazione.
Le parole si legano all’obiettivo e funzionano nella misura in cui si ha fede che funzionino e si potenziano nella misura in cui aumenta il numero di persone che le utilizzano.
Le parole hanno suoni armonici e sono state create per esigenze specifiche: ogni parola ha il suo perché nell’esistere. Per modellare la realtà è bene conoscere il valore delle parole e l’unico limite alla loro espressione pratica è l’uomo stesso.
Le parole accompagnano dove l’allineamento con i desideri ha ceduto e consentono di riportare l’armonia. Le parole sono un mezzo messo a disposizione dell’uomo per comprendere come Dio opera. Il Sefer Yetzirah afferma che il mondo è il risultato di tre tipi di informazione: il Testo (Sèfer), il Numero (Sephar) e la Comunicazione (Sippur). Il linguaggio, l’insieme di suoni e simboli, è l’essenza, il valore e il significato di ogni essere umano.
Essenza è ciò che costituisce la sostanza, il valore è la virtù dell’anima che fa eccellere e il significato è l’impressione di un segno.
Tutto ciò che fluisce dall’interno all’esterno, ovvero che va verso il mondo dei cinque sensi, è l’espressione del linguaggio, quindi delle parole, del loro significato, del loro simbolismo. Il grado di coscienza umano è racchiuso nelle parole espresse quotidianamente da ogni individuo. È la parola che permette l’espansione dell’essere.
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