Le sequenze numeriche come strumento di informazione

Le tecnologie interiori di Grigori Grabovoi sono esperienze straordinarie e al limite della comprensione umana, soprattutto quando ragioniamo secondo il paradigma limitante dello spazio e del tempo.
Grigori Grabovoi nasce in Kazakistan nel 1963 e già a pochi anni di età sperimenta fenomeni particolari, distinguendosi in futuro proprio per questo, tra i quali la chiaroveggenza e la materializzazione di oggetti. Gli amici d’infanzia raccontano come per lui fosse proprio una cosa naturale.
Studia matematica e meccanica, presta servizio al centro aerospaziale uzbeko, è membro dell’Accademia Internazionale dell’Informazione, membro dell’Accademia Russa delle Scienze, consigliere del Servizio Federale Aereo Russo.
Riceve oltre 40 diplomi e riconoscimenti in merito al suo servizio nel campo delle scienze naturali, della medicina, è medaglia d’argento dall’Accademia Russa delle Scienze Naturali e riceve la medaglia “Pietro il Grande” per lo sviluppo delle scienze e dell’economia in Russia.
Tramite le sue capacità gli fu possibile individuare difetti e anomalie in aerei e velivoli spaziali fornendo precise indicazioni sulle riparazioni da fare per evitare sciagure e incidenti. Esistono centinaia di protocolli certificati da esperti che attestano il 100% della validità delle previsioni da lui effettuate.
Il suo insegnamento “Sviluppo Armonico e Salvezza Globale” è un metodo di ritorno all’armonia del creato. Inizia nel 1992 con i suoi insegnamenti e ad oggi sono stati fatti molti passi avanti. Il metodo si basa sulla conoscenza del creato, quel creato che è Dio stesso, in quanto nessuna differenza esiste tra creato e creatore. Il mondo, ossia la realtà esteriore, e l’essere umano dotato di anima, ossia la realtà interiore, sono strutture informative.

“Se osserviamo il mondo, l’uomo inserito nel mondo e come esso si evolve e si sviluppa in questo mondo, possiamo constatare che tutti i cambiamenti si dipartono dall’uomo stesso”, G. Grabovoi.
“Il compito (nella vita) consiste nel tradurre il sapere dell’anima in una forma logica e di utilizzarla consapevolmente”, G. Grabovoi.

​Tutto nell’universo è strutturato di oggetti che rappresentano informazioni. Siamo oggetti di informazioni all’interno di un campo informativo. La vita sulla terra diviene impossibile nel momento in cui gli esseri umani non ricevono informazioni dall’ambiente, senza possibilità di elaborarle, di utilizzarle e poi di trasmetterle ad altri. I sensi sono elementi fondamentali per questo. Quindi, tutto è in rapporto con tutto attraverso la rete informativa.
Quando una relazione di informazioni viene cambiata nella sostanza, il sistema si modifica per intero. Grazie al pensiero, l’uomo è in grado di creare qualsiasi cosa. Può creare l’oggetto di informazione, riempirlo con l’informazione necessaria e agire attraverso il campo informativo esterno. Ogni disagio avviene quando si esce dalla norma del creatore, quando si diverge con le reali necessità.
I protagonisti del processo di creazione sono:

  • Creatore: Dio, Fonte, Universo, Tutto, Uno, Matrix
  • Anima: sostanza realizzata dal creatore in conformità all’eternità del mondo
  • Spirito: l’insieme delle azioni dell’anima
  • Coscienza: struttura che permette all’anima di pilotare il corpo. Unifica mondo spirituale e mondo materiale
  • Percezione: strumento di pilotaggio che proietta la realtà nella coscienza individuale
  • Materia: il passato della coscienza

L’atto di concentrare la propria consapevolezza può portare a un radicale cambiamento della struttura di tutto il mondo. Concentrando la propria consapevolezza su un organo del corpo, si può modificare la condizione dell’organo stesso e avviarlo al suo ristabilimento. In funzione del lavoro che si è effettuato su se stessi, in relazione al proprio grado evolutivo e allo spessore spirituale, si conseguirà sempre maggiore concentrazione della propria consapevolezza. La concentrazione della consapevolezza è qui intesa come incremento della densità di informazioni, un aumento del volume di informazioni nell’unità di spazio. Se durante l’evoluzione dell’uomo la concentrazione della sua consapevolezza all’interno di un certo spazio raggiunge un determinato valore, tale spazio inizia a subordinarsi all’uomo stesso, inizia a subordinarsi alla sua consapevolezza. In situazioni del genere si modifica la struttura del mondo: non è il mondo che determina la struttura dell’uomo, ma è l’uomo che fornisce la nota di avvio. 

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