È una delle piante con cui si fa l’acqua solstiziale a Litha, il solstizio d’estate. Rappresenta l’amore materno, la benevolenza e l’ammorbidire le difficoltà.
Malva indica che il male va. È resiliente e generosa, sacra agli dèi insieme alla salvia. Viene raccolta il 24 giugno come scacciamale.
Era la pianta simbolica di Pitagora che la considerava sacra perché i fiori girano verso il sole e si dice che fosse la preferita di Padre Pio per la sua umiltà, mentre Carlo Magno la faceva piantare nei suoi possedimenti. Nell’antichità era così chiamata perché rammollisce il ventre.
Negli esorcismi viene utilizzata contro la magia nera come unguento fatto con olio e mettendo fiori, foglie e gambo. È anche una pianta dell’incenso di Giove.
Con altea, tasso barbasso e parietaria, in antichità era una delle piante contro la tosse.
Il miglior periodo per la raccolta è in giugno e luglio sia per i fiori che per le foglie. L’utilizzo è vario, come tisane, lavande, gargarismi, bagni, lozioni.
È una pianta sedativa, calmante, lenitiva, consolatoria, antinfiammatoria sia interna che esterna. Interviene direttamente sull’ipofisi calmando tutto il sistema endocrino. Ottima per risolvere le enterocoliti, atonia intestinale, infiammazioni del colon, appendicite, per vaginiti, gengive infiammate, afte, faringite, mestruazioni dolorose, ripresa post-parto, allattamento, è afrodisiaca. In antichità era considerata una cura un po’ per tutto.
In cataplasmi per il mal di denti, ascessi. Cataplasmi di foglie e radice per infiammazioni della pelle.
Collutorio per gengiviti, afte, faringiti.
In collirio per le congiuntiviti.
Decotto per un bagno completo distensivo.
Infuso ottimo per le infiammazioni vaginali, gengiviti, granulomi, dolori post-parto, tensioni intestinali di tipo emotivo. Utile se siamo rigidi, irritati, offesi, indignati, quando vogliamo farci valere. L’infuso è fatto con fiori e foglie ma è consigliato lasciarlo solamente per tre minuti.
In tisana va un cucchiaio di fiori o due di foglie in una tazza bollente di acqua come diuretico, antinfiammatorio, calmante della tosse. Una tisana emolliente molto efficace per la stitichezza è fatta con qualche grammo di succo di malva estratto dalle foglie, succo di uno spicchio di limone, un albume e zucchero assunta per 15 giorni.
In clistere per infiammazioni intestinali.
I suoi semi sono afrodisiaci ed erano detti il piccolo pane, tanto che nella Grecia antica era conosciuta anche come legume. Nell’alimentazione è ottima nelle insalate, zuppe, frittate, risotti e dolci. Se ne mangiano le foglie, i fiori, i boccioli, i semi.
Pelikan ci indica la malva come una pianta utile nel sonno per staccare il corpo astrale dal fisico-eterico.
Per Angelini è una pianta di Giove, ma anche di Mercurio. Per Vittoria Fornari è una pianta della Luna e di Mercurio. Paracelso la vede come pianta di Venere.
Una ricetta per tutti i tipi di acne ce la offre Maurice Messegué. Infuso o compressa locale fatto con 3 pizzichi di rosa, 3 di malva, 2 di salvia e 4 teste di camomilla in un litro di acqua.
Per la congiuntivite, Messegué propone un pizzico di fiori di fiordaliso, uno di fiori di malva, uno di petali di rosa rossa e 2 teste di camomilla in un litro di acqua.
Materiale da: Una tazza di calma – Il serto di Iside – Florario – Il segreto della salute – Le piante medicinali – Il mio erbario di bellezza – Le piante medicinali volume 2 – www.vittoriafornari.it
