Non ci si rende conto di quante bugie ci si racconta ogni giorno, ancor meno degli effetti devastanti che queste falsità manifestano nella nostra vita e nella percezione della realtà.
Quante volte mi sento dire: “Certo Serena, adesso faccio quella cosa!” E tu stai nella fiducia che quello accadrà. Ma non appartiene al tuo libero arbitrio, quanto a quello della persona che deve svolgere quell’azione ben precisa. Così passano le ore, i giorni, i mesi… a volte anche gli anni, e regolarmente ti senti dire che quella cosa verrà fatta, ma non accade. Quella persona non ha neanche un minimo di percezione di quello che sta accadendo nella sua realtà.
Se ti racconti bugie, ovvero dici faccio e poi non fai, la realtà sarà basata sulla menzogna e, giorno dopo giorno, quella menzogna che non vuoi accettare diventerà la scusa per puntare il dito verso gli altri perché la vita non va nella direzione voluta. Quando un’azione, una relazione, sono basate su una bugia, non potrà mai dare i risultati sperati.
Troppo spesso si sottovaluta l’energia della parola data, espressa, scritta nero su bianco. Si considera la parola un modo per far tacere gli altri nella speranza che dimentichino ciò che, invece, dovrebbe manifestarsi e fluire con gli eventi. Nell’esprimere una frase, una parola, si emette una vibrazione nell’Universo che è un patto con lo stesso Universo e un patto va rispettato, altrimenti rimane un vuoto, che verrà colmato con la cosa più simile, ovvero una bugia che torna indietro; oppure, si genera un buco che inghiottirà ciò che di più caro appartiene a ognuno: la verità.
Ogni patto va rispettato. Per i druidi la parola data rappresentava l’onore di quella persona: più rispettava la parola, più il suo onore e la sua dignità alimentavano il suo essere. I druidi conoscevano il grande valore che la Parola aveva, sapevano della sua vibrazione magica, il potere di far accadere le cose a seconda se fosse indirizzata verso la Verità (faccio quel che dico) oppure verso la falsità (non faccio quel che dico).
Quando si stipula un patto, scritto, verbale o gestuale, si genera un’energia che lega le due parti finché quel patto non sarà risolto. nel frattempo, ci sarà un equilibrio di forze solo se le due parti si comporteranno secondo parola data, altrimenti, chi non rispetterà il piano sarà assoggettato all’energia dell’altro, fino a divenirne schiavo.
Ogni volta che non viene rispettata la parola data, a rimetterci non è la controparte, ma chi ha emesso quelle parole e si manifesterà attraverso eventi non graditi, momenti in cui il mondo sembra crollare addosso, disarmonie fisiche, emotive e psichiche. La parola rappresenta chi sei attraverso le azioni che poi vengono compiute.

E allora si promette e non si mantiene, si stipulano contratti che non vengono rispettati, si usufruisce di servizi e beni senza pagarli… si fa finta di niente… si perde l’onore e la dignità, ma non perché gli altri non capiscono, perché tutto questo lo si genera da sé…
Il naso che cresce di Pinocchio ha il senso di allontanare dalla verità, perché l’olfatto è il senso meno simbolico e più vicino alla mente, non ci sono intermediazioni tra l’odore e la traduzione di quell’odore, ecco perché la verità la si percepisce avendo naso, avendo fiuto. L’immediatezza è della verità, ma esprimendo bugie, il naso si allontana dalla mente perché non c’è verità. A forza di dire bugie, non si sente più l’odore della verità e c’è assuefazione alla bugia.
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