GLI ELEMENTI DELL’ANIMA

con Gianfranco Carpeoro

Il Dr. Nader Butto descrive tre parti di anima:

– Anima animale;

– Anima umana;

– Spirito guida.

L’anima animale ha come organo di riferimento i polmoni. Si genera al momento del concepimento, quando si fondono le energie delle due cellule (ovulo e spermatozoo) e prende forma un’unica essenza che comprende l’informazione del Padre e della Madre.

L’anima animale è quella che dà vita e vitalità alla personalità. Viene nutrita nei primi 21 anni da genitori, cibo e aria. Risponde agli istinti animali,

altrimenti detti anche bisogni. Questi sono descritti nella piramide di Ma-

slow:

– Fisiologici: nutrimento, riposo, escrezione, ecc…

– Salvezza, sicurezza, protezione;

– Appartenenza, come l’affetto e l’identificazione in un ruolo o in un

gruppo;

– Stima, prestigio, successo;

– Realizzazione di se stessi.

L’anima animale, dopo la morte, rimane nel fisico, perciò, in certe culture il corpo del defunto deve prima essere lavato con acqua per togliere l’anima animale (la carne è depurata con acqua e sale per togliere il sangue e l’acqua). Non si reincarna perché è propria di quell’essere.

L’anima umana ha come riferimento gli organi milza, reni e cuore. È presente solo negli esseri umani, gli animali ne sono privi, e permette di sviluppare consapevolezza, coscienza, conoscenza, tutto ciò di cui sono privi gli animali. L’elemento a cui fa riferimento è la luce; questo conferma il fatto che lo scambio delle informazioni inter e intracellulari avviene grazie alla presenza dei biofotoni.

Per evolvere, quest’anima ha bisogno del corpo fisico, che utilizza per innalzare la frequenza energetica che si è abbassata incarnandosi. Per ritornare alle origini, sono necessari più passaggi; ecco la risposta al perché delle prove nell’esistenza qui sulla terra. Entra nel corpo poco prima del parto o durante il parto stesso, quando avviene la prima inspirazione (in-spirit).

Quest’anima è cosciente delle esperienze, fa sviluppare l’autenticità, per-

mette le riflessioni, fa comprendere lo scopo della vita, dona valore alla persona.

L’anima umana sviluppa la creatività, l’etica, l’arte, l’intenzione volontaria,

il confronto, rende la persona artefice del proprio destino. È tutto e il contrario di tutto. Evolve attraverso le prove della vita. È divisa in tre parti:

– Coscienza: ciò che deve essere fatto e ciò che può essere fatto (libero arbitrio);

– Volontà: è la saggezza acquisita nel tempo (esperienza);

– «Faccia»: è la parte evidente e visibile dell’anima, la connessione col

mondo e le persone. Permette la comunicazione reale.

Lo spirito guida ha come organo di riferimento il fegato e proviene dal mondo dei geni. Aiuta lo sviluppo del sesto senso o intuito. Entra nel momento in cui ci viene dato il nome, che è l’energia che ci guida per tutta la vita. Questa energia cambia se decidiamo di cambiare nome. È, infatti, interessante a questo proposito la presenza di Renenet, dea del nome nell’antico Egitto. Lo spirito guida è immortale, è benevolenza, gentilezza, empatia. È conosciuto anche come angelo custode. Proviene dal sesto senso, ossia la percezione di informazioni senza l’aiuto dei cinque sensi.

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