Info di partecipazione 348 2566112 – evento in presenza presso Associazione Civico 140, via piovese 140, Padova
Percepire il denaro come distribuito dall’esterno è una forma illusoria esistenziale che limita e condiziona la realizzazione di se stessi in questo mondo nel tempo attuale. L’universo è pura creazione infinita, energia di manifestazione eterna, energia a disposizione illimitata e, per trasposizione nel nostro microcosmo vitale, il denaro è illimitato proprio perché energia di manifestazione, quando indirizzato verso un obiettivo chiaro, realizzabile e proprio.
Perché alcuni ricevono denaro e ricchezze in abbondanza e altri in scarsità?
Esiste qualche entità che decide le sorti di ognuno di noi?
È tutto prestabilito da un destino o possiamo intervenire nella predisposizione e modificarne i dettagli?
Il punto di partenza è l’analisi di tutto questo da un punto di vista dell’oltre, ovvero ricercare e rivelare le forze occulte che intervengono nelle azioni che compiamo in ogni istante della nostra esistenza terrena. Vogliamo rimanere a esperire passivamente considerando la sola superficie sensibile o vogliamo approfondire per comprendere l’arcano celato che muove i fili della nostra vita? E non sto parlando di persone, società o associazioni, ma delle forze invisibili che richiamiamo a noi ogni volta che prendiamo o non prendiamo decisioni, che facciamo o non facciamo azione mirata. Percepire il denaro come distribuito dall’esterno è una forma illusoria esistenziale che limita e condiziona la realizzazione di se stessi in questo mondo nel tempo attuale. L’universo è pura creazione infinita, energia di manifestazione eterna, energia a disposizione illimitata e, per trasposizione nel nostro microcosmo vitale, il denaro è illimitato proprio perché energia di manifestazione, quando indirizzato verso un obiettivo chiaro, realizzabile e proprio.
Essere ricchi è, innanzitutto, accettazione di noi stessi, dei nostri talenti e delle nostre mancanze, dei doni ricevuti e di quelli che abbiamo offerto; è consapevolezza del nostro cammino, comprensione che ogni viaggio è unico e individuale, che nessuna emulazione è utile, poiché saremo riportati sempre indietro, al punto da cui abbiamo iniziato a copiare, anziché esprimere il nostro talento mettendolo al servizio prima di noi stessi, poi, quando pronti, degli altri. Prima salviamo noi stessi, solo così possiamo essere di aiuto, a patto che ci sia richiesto.
Ricchezza, abbondanza e prosperità sono il riflesso o l’esternazione di una condizione interiore: responsabilità di sopportare e supportare quella situazione, generosità, altruismo, espressione dei propri talenti e consapevolezza del proprio potere. Ricco è colui che fa lavorare il denaro per sé e per gli altri, mai lavora per denaro, lo fa per gli obiettivi per i quali i soldi divengono semplici strumenti di realizzazione.
