con Gianfranco Carpeoro
Introduzione alla puntata di Carpeoro Racconta
I nostri occhi sono pervasi costantemente dai colori che ci circondano e, aprendoli, ci donano sensazioni meravigliose.
Nella mitologia indiana l’uomo e la donna nascono dagli occhi della divinità. Essa li possiede di due colori diversi: blu e rosso. Dall’occhio blu nasce la donna, dal rosso nasce l’uomo.
Grazie alla vista possiamo acquisire conoscenza, permette il riconoscimento della fisicità, dei colori, dei simboli e della realizzazione del sé. I colori invitano a scegliere il tipo di energia che vogliamo sviluppare in un preciso momento; sono l’anima di tutto ciò che è manifesto. Sono elementi che aiutano a discernere tra bellezza e mediocrità, tra normalità e perfezione, tra apatia e straordinarietà.
Nell’antichità erano quattro i colori che descrivevano gli oggetti, grazie all’associazione di ciò che rendeva, e rende tuttora, vitale. Questi colori erano: il rosso associato al sangue, il blu associato al cielo, il verde associato alla natura e il giallo associato al sole.
I Greci indicavano quattro colori fondamentali riferiti agli elementi che costituiscono il tutto manifesto: il rosso associato al fuoco, il verde associato all’acqua, il bianco associato all’aria e il nero associato alla terra.
Carl Gustav Jung associava il colore alle funzioni dominanti: il rosso alla passione, il verde alla sensazione, il giallo all’intuizione, il blu al pensiero.
Rudolf Steiner creò le Camere Terapeutiche Colorate, all’interno delle quali si praticava il riequilibrio energetico tramite l’utilizzo delle frequenze dei colori. La sua terapia sui colori era ispirata alla Teoria dei Colori di Johann Wolfgang Goethe, il quale sosteneva che i colori erano l’incontro della luce con le tenebre.
I colori sono espressione delle forze divine agenti nel cosmo sui diversi livelli dei regni della natura. I colori Immagine non sono quello che davvero è il colore dell’elemento, ma il colore della sua essenza in eterico. Quella che noi vediamo è la frequenza non assorbita dall’oggetto, perciò non lo è a livello fisico. I colori Splendore rappresentano il lato esteriore dell’essenza.
Goethe li ha definiti così: il verde è semplicità, perché è equilibrato e statico; il giallo dona calore; il blu è contraddizione; il viola è integrazione degli opposti; il marrone è connessione con la terra.
Per Rudolf Steiner esistevano sette colori esoterici divisi in due categorie:
- I colori Splendore;
- I colori Immagine.
I colori Splendore sono tre:
- Il rosso: lo splendore del vivente;
- Il giallo: lo splendore dello spirito;
- Il blu: lo splendore dell’anima.
I colori Immagine sono quattro:
- Il bianco: l’immagine dello spirito;
- Il nero: l’immagine di quello che è morto;
- Il fior di pesco: l’immagine dell’anima;
- Il verde: l’immagine di quello che è vivo.
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