con Rosangela Catalano e Gianfranco Carpeoro
La luce è l’elemento primordiale e rappresenta anche la spiritualità.
È il tema centrale delle religioni e delle mitologie perché evoca l’aspetto creatore e civilizzatore. La luce è il primo elemento che viene creato, quindi, reso manifesto. Presiede alla cosmicizzazione del mondo, alla sua organizzazione e, così, col suo manifestarsi inaugura anche l’elemento della morte con la sua assenza.
La vita è possibile solamente con la presenza della luce e nella mitologia nordica il mondo finisce quando il lupo Fenrir, tratto in inganno, inghiotte il sole. Il suo opposto è la tenebra, l’oscuro, il nulla. Essa rivela le forze alzando appunto il velo che oscura, permettendo di accedere alla comprensione, alla verità e alla conoscenza. Tutto ciò che produce luce, evoca la manifestazione dello spirito, a partire dal fuoco e dal sole, ma anche le candele, le lampade, le lanterne, le torce e così via.
Analizzando più in dettaglio, la luce è la coscientizzazione, il riportare in superficie la subcoscienza con la comprensione del profondo e la conoscenza di sé. La nostra luce esteriore per eccellenza è quella del sole che è vita, potenza, splendore e manifestazione e che splende per tutti. È deificato e, quindi, associato alla divinità quando non è esso stesso dio. Illumina e riscalda rivelando.
Il sole è anche il cuore essendo il centro del cielo come quello fisico è il centro dell’uomo, ma anche il centro dell’essere. Le energie tendono verso di esso, ne fanno ritorno proprio come i raggi di una ruota che rappresentano i raggi solari.Il sole è anche rigenerazione permanente come ciclo ininterrotto di morte e rinascita perché muore di notte per rinascere il mattino. Il sole intrattiene rapporti con la luna che diventano la coppia divina come dio solare e dea lunare.
Oggi è la vigilia di Natale e la parola deriva dal latino natalis dies ovvero giorno della nascita, quindi, di nuovo, momento della luce, tanto più che quando un bimbo nasce si dice che è venuto alla luce. Quindi, felice nascita a tutti dove felice è nel suo significato di felix, ovvero fecondo, produttivo.
