con Gianfranco Carpeoro
L’ingegnere francese Simoneton agli inizi dello scorso secolo ha studiato per vent’anni l’effetto degli alimenti nel nostro organismo. Egli partiva dal presupposto che tutto ciò che è vivo emette radiazioni, quindi, stabilì quali fossero quelle benefiche e quelle nocive relative agli alimenti.
Lo strumento utilizzato era il Biometro di Bovis che utilizza l’unità di misura in Angstrom (Å).
Un corpo umano sano emette radiazioni tra 6.200 e 7.000 Angstrom, corrispondente alla frequenza del rosso, quindi, la frequenza del rosso diviene indispensabile per la vita. Per mantenere questa frequenza abbiamo a disposizione: onde telluriche, onde cosmiche, onde dello spettro solare, onde degli alimenti
Sotto tale frequenza, l’organismo è impossibilitato a mantenere la salute e sviluppa la patologia. Simoneton definì la seguente scala:
Frequenze indispensabili alla vita: tra i 7.601 e 19.000 Angstrom (infrarosso)
Frequenze insufficienti alla vita ma utili:
Rosso: 6201-7600
Arancione: 5901-6200
Giallo: 5801-5900
Verde: 5201-5800
Blu: 4501-5200
Indaco: 4301-4500
Violetto: 3901-4300
Ultravioletto: 3001-3900
Frequenze nocive: raggi X 2600-3000
Per mantenere la salute, il corpo ha bisogno di vibrare sopra i 6.500 Angstrom; perciò, la sola qualità del cibo e l’equilibrio calorico sono insufficienti ad apportare vita al nostro corpo. Questi alimenti mantengono in vita ma non in salute. Stesso discorso per i cibi sintetici. Niente vibrazioni corrette, niente salute!
Simoneton ha diviso in quattro categorie i nutrienti, in base alla loro “vitalità”:
- Alimenti superiori, con vibrazioni superiori ai 6.500 Angstrom: generalmente quelli appena colti
- Alimenti di appoggio, con vibrazioni tra 3.000 e 6.500 Angstrom: alimenti trattati con procedimenti pressoché naturali (come si faceva una volta).
- Alimenti inferiori, con vibrazioni inferiori a 3.000 Angstrom: processi di cottura prolungati, cibi non digeribili come si trovano in natura ma che con processi vari riusciamo a mangiare
- Alimenti morti, senza vibrazioni: prodotti industriali, edulcorati, conservanti
Frutta e verdura quando raggiungono la tavola hanno già perso dal 30% al 50% del proprio magnetismo. La freschezza dei prodotti è fondamentale per avere cibi nutrienti. I procedimenti usati in cucina li alterano, certi tipi di cottura li distrugge; vengono mantenuti in parte con la cottura a vapore. La frutta matura ha una vibrazione elevata (8.000-10.000) e crea benessere allo stomaco. Sopra i 70°c tutto viene distrutto, ad eccezione della patata che aumenta la propria vibrazione. Il grano ha anch’esso vibrazioni elevate se cotto con chicco intero o spezzato, non farina.
L’alimento più magnetico in assoluto è la clorofilla!
