IL MAGNETISMO DEGLI ALIMENTI

con Gianfranco Carpeoro

Carpeoro Racconta del 22 ottobre 2023

L’ingegnere francese Simoneton agli inizi dello scorso secolo ha studiato per vent’anni l’effetto degli alimenti nel nostro organismo. Egli partiva dal presupposto che tutto ciò che è vivo emette radiazioni, quindi, stabilì quali fossero quelle benefiche e quelle nocive relative agli alimenti.

Lo strumento utilizzato era il Biometro di Bovis che utilizza l’unità di misura in Angstrom (Å).

Un corpo umano sano emette radiazioni tra 6.200 e 7.000 Angstrom, corrispondente alla frequenza del rosso, quindi, la frequenza del rosso diviene indispensabile per la vita. Per mantenere questa frequenza abbiamo a disposizione: onde telluriche, onde cosmiche, onde dello spettro solare, onde degli alimenti

Sotto tale frequenza, l’organismo è impossibilitato a mantenere la salute e sviluppa la patologia. Simoneton definì la seguente scala:

Frequenze indispensabili alla vita: tra i 7.601 e 19.000 Angstrom (infrarosso)

Frequenze insufficienti alla vita ma utili:

Rosso: 6201-7600

Arancione: 5901-6200

Giallo: 5801-5900

Verde: 5201-5800

Blu: 4501-5200

Indaco: 4301-4500

Violetto: 3901-4300

Ultravioletto: 3001-3900

Frequenze nocive: raggi X 2600-3000

Per mantenere la salute, il corpo ha bisogno di vibrare sopra i 6.500 Angstrom; perciò, la sola qualità del cibo e l’equilibrio calorico sono insufficienti ad apportare vita al nostro corpo. Questi alimenti mantengono in vita ma non in salute. Stesso discorso per i cibi sintetici. Niente vibrazioni corrette, niente salute!

Simoneton ha diviso in quattro categorie i nutrienti, in base alla loro “vitalità”:

  • Alimenti superiori, con vibrazioni superiori ai 6.500 Angstrom: generalmente quelli appena colti
  • Alimenti di appoggio, con vibrazioni tra 3.000 e 6.500 Angstrom: alimenti trattati con procedimenti pressoché naturali (come si faceva una volta).
  • Alimenti inferiori, con vibrazioni inferiori a 3.000 Angstrom: processi di cottura prolungati, cibi non digeribili come si trovano in natura ma che con processi vari riusciamo a mangiare
  • Alimenti morti, senza vibrazioni: prodotti industriali, edulcorati, conservanti

Frutta e verdura quando raggiungono la tavola hanno già perso dal 30% al 50% del proprio magnetismo. La freschezza dei prodotti è fondamentale per avere cibi nutrienti. I procedimenti usati in cucina li alterano, certi tipi di cottura li distrugge; vengono mantenuti in parte con la cottura a vapore. La frutta matura ha una vibrazione elevata (8.000-10.000) e crea benessere allo stomaco. Sopra i 70°c tutto viene distrutto, ad eccezione della patata che aumenta la propria vibrazione. Il grano ha anch’esso vibrazioni elevate se cotto con chicco intero o spezzato, non farina.

L’alimento più magnetico in assoluto è la clorofilla!

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